Oggi dirĂ la sua di veritĂ , ribadendo alcuni concetti e magari chiarendo anche alcune cose. Tutto questo nel corso della conferenza stampa in programma alle 13.30 in quel di Trigoria. Qualcuno ieri sussurrava anche che l’allenatore della Roma avrebbe potuto non presentarsi di fronte alla solita platea di giornalisti e invece Gasp non si tirerĂ indietro. Magari avrĂ anche voglia di chiarire, di togliersi qualche sassolino dalla scarpe, di dire la sua su alcune cose. O, magari, anche solo di replicare a quanto detto da Claudio Ranieri, il senior advisor dei Friedkin, che proprio venerdì sera, poco prima della sfida con il Pisa, aveva detto: “Facile parlare solo di Malen e Wesley, ma tutti gli acquisti sono stati condivisi da societĂ e allenatore”. Per poi aggiungere anche: “Avevamo fatto una lista di 5-6 allenatori: tre hanno detto di no, poi la societĂ ha scelto Gasperini“. E allora Gasp ha deciso di tirare dritto e di andare avanti per la sua strada. E queste 6 partite le vuole fare alla grande, un po’ per orgoglio personale e un po’ perchĂ© davanti a sĂ© ha ancora un obiettivo importante da poter centrare, quello di riportare la Roma in Champions League dopo un’assenza di ben sette stagioni. Ecco perchĂ© Gasp non vuole sbagliare la sfida di domani sera, quando all’Olimpico arriverĂ la sua Atalanta, oggi allenata da uno dei suoi allievi, Raffaele Palladino. Gasp sa bene che con una vittoria resterebbe in vita il sogno di raggiungere ancora quel quarto posto. E poi, chiaramente, una vittoria e la rincorsa alla Champions aiuterebbero a rafforzare la sua immagine nel duello con Claudio Ranieri, di fronte agli occhi dei Friedkin.
La proprietĂ giallorossa, infatti, in questa settimana ha deciso di non agire, di non prendere posizione, nĂ© in un senso nĂ© nell’altro. Il che, ovviamente, fa pensare che le parole dette da Ranieri riflettano sostanzialmente il pensiero di Dan. Ecco, se c’è un modo per Gasperini per ribaltare la situazione nella sfida a distanza con l’altro contendente è proprio quello di fare piĂą risultati possibili da qui alla fine della stagione. Gasp, del resto, nei colloqui intercorsi con i Friedkin è stato chiaro, in tal senso. Se la Roma deciderĂ di andare avanti con lui, non potrĂ farlo anche con Ranieri. E se allora alla fine dovesse vincere la sfida a distanza proprio Gasperini, l’allenatore romanista ribadirebbe quello che ha detto piĂą volte pubblicamente, ma anche privatamente
nei colloqui intercorsi con la proprietĂ : per fare il salto di qualitĂ bisogna rinforzare questa squadra, non rivoluzionarla. Servono piĂą giocatori alla Wesley e alla Malen, Giocatori di valore, calciatori importanti e pronti a incidere subito. Il fatto che il club giallorosso alla fine i soldi li ha anche spesi nonostante “i due mercati di sofferenza”(…). Ecco, magari Gasp avrebbe preferito che fossero stati spesi meglio. Sempre, ovviamente, secondo il suo punto di vista.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











