La classifica marcatori, abbinata alla mole di gol segnati ridotta al minimo per tutte tranne che per l’Inter, suggerisce che la proposta offensiva del campionato italiano è sterile, se non quasi del tutto assente.
Alla 32esima giornata, Lautaro Martinez guida la classifica con appena 16 centri. Visto l’infortunio, è sempre piĂą difficile che arrivi a quota 20. Se non ci arriverĂ nessuno, sarĂ una prima volta nell’era dei tre punti a venti squadre: il minimo intatti sono i 21 segnati da Del Piero nel 2007/08. E per trovarne meno bisogna risalire alle due stagioni tra il 1989 e il 1991 con i 19 di Van Basten e Vialli. Malen potrebbe anche vincere il titolo di capocannoniere. Sarebbe un unicum che un giocatore acquistato a gennaio si prenda lo scettro del gol. L’olandese della Roma è salito a quota 10 con la prima e unica tripletta di questa asfittica serie
A. Tra Lautaro e Malen ci sono, a quota 11, Douvikas e Nico Paz del Como. Ma i problemi offensivi, stringendo l’inquadratura, sono sistemici e trasversali.
Li ha l’Inter senza il suo capitano e con un Pio Esposito in fisiologica flessione. Li ha la Juventus, aggrappata a uno Yildiz alle prese con le infiltrazioni al ginocchio, con Vlahovic e Milik fermi dopo essere stati forzatamente gettati nella mischia per disperazione vista la scarsa fiducia in David e Openda. Li ha il Napoli, con Hojlund abbandonato dai capricci di Lukaku e tradito dalla discontinuitĂ di chi gli sta dietro. E ancora: la Roma vive il deserto alle spalle di Malen; il Milan deve affrontare la rottura ambientale con Leao, il crollo verticale di Pulisic e il contributo fantasma di Fullkrug e di Nkunku impiegato a singhiozzo e in ruoli diversi ogni volta. L’Atalanta non ha mai avuto a disposizione uno Scamacca in condizioni dignitose, e persino il Como ha dovuto rimediare alla profonda delusione chiamata Morata. Sommato tutto questo alla pochezza delle proposte tattiche, ed ecco che ci dirigiamo verso la classifica marcatori piĂą misera di sempre.
FONTE: Libero











