La consapevolezza di poter mettere in difficoltà chiunque e quel rimpianto di non riuscire a vincere contro le grandi unite al pesante stop di Koné. È un sorriso a metà quello di Gian Piero Gasperini che dopo ventidue giornate si gode il terzo posto al pari del Napoli con una squadra molto giovane in alcuni elementi e con qualche carenza rispetto alle concorrenti. I giallorossi viaggiano in piena media Champions e il pareggio contro il Milan ha dato nuove certezze dal punto di vista dell’identità e della pericolosità. Pur lasciando l’amaro in bocca per non esser riusciti a concretizzare lo sforzo del primo tempo e aver rischiato, ancora una volta, di perdere uno scontro diretto in maniera episodica.
Un match, quello dell’Olimpico, che iniziava pericolosamente ad assomigliare a quello dell’andata perso a San Siro. Ma stavolta il rigore, calciato alla perfezione da Pellegrini, ha regalato alla Roma il primo pari stagionale, utile a sentirsi competitivi ma con quel senso di rimpianto che resta. Stavolta, contro i rossoneri, la squadra di Gasp ha creato davvero occasioni limpide, costringendo Maignan a diventare supereroe e non soffrendo praticamente mai i rossoneri, che pure dalla panchina hanno tirato fuori l’estro di Pulisic e la presenza fisica di Fullkrug.
I giallorossi hanno dominato in lungo e in largo, soprattutto nel primo tempo, dando la sensazione di essere molto avanti nel processo di crescita. A spiccare è la prova difensiva di Ghilardi, che ha giganteggiato su Leao mostrando una sicurezza che solo un mesi fa sembrava ancora lontana. Ma è tutto l’impianto difensivo di Gasp a funzionare, tra la capacità di difendere individualmente con i duelli e un’organizzazione fatta di pressione alta e letture preventive. Hermoso è sempre più vicino al rientro ma con Ghilardi in crescita e Ziolkowski sempre più sicuro dei propri mezzi la retroguardia è il reparto che meno preoccupa il tecnico. Oltre alla rassicurante protezione di Svilar tra i pali.
Diversa è la condizione dell’attacco. Con Malen la Roma si muove di più e in maniera diversa. L’olandese apre spazi e suggerisce giocate. Contro il Milan è stato impreciso ma è pur sempre andato quattro volte alla conclusione cambiando il volto del reparto offensivo. Ma Gasp cerca ancora un rinforzo per competere con più forza con le prime della classifica. Dopo l’uscita di Dybala, che aveva avvertito un fastidio al ginocchio, e quella di Malen, Pellegrini e Vaz, per motivi differenti, hanno dato meno pericolosità ai giallorossi ed è per questo che il tecnico spera che da qui ai prossimi sette giorni possa arrivare qualcosa dal mercato per aumentare l’imprevedibilità negli ultimi venti metri.
Ma la notizia peggiore della serata è certamente lo stop di Koné. Lo stesso Gasperini aveva anticipato che si trattava di uno stiramento e gli esami di ieri hanno confermato le previsioni. Lesione di secondo grado al bicipite femorale della coscia destra che terrà il francese ai box per circa 3-4 settimane. La speranza del centrocampista è quella di tornare a disposizione per il match contro il Napoli del prossimo 15 febbraio, ma molto dipenderà dal percorso di recupero.
Tornato El Aynaoui, l’emergenza legata al centrocampo resterà comunque per un altro mese. Il marocchino, che sta recuperando la miglior condizione dopo il problema all’occhio, sarà chiamato a sostituire Koné ma occhio anche a Pisilli che avrà molto minutaggio a partire dalla gara di Europa League di giovedì. L’ultima prima della fase a eliminazione diretta. Ad Atene contro il Panathinaikos la Roma si gioca l’accesso diretto agli ottavi: un pari potrebbe bastare, ma meglio vincere per stare sicuri e prendere punti importanti per il ranking.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











