È ancora presto per cantare il «De Profundis». Per tirare le somme ed effettuare il bilancio del primo anno di Gian Piero Gasperini nella Capitale. Perché mancano ancora sette partite per chiudere la stagione. E tra gli scenari possibili alla fine della trentaduesima giornata di Serie A, esiste anche quello in cui la Roma si ritrovi ad un punto di distanza dal quarto posto. Servirà una mano dall’Inter per fermare la corsa del Como e una mancata vittoria della Juventus contro l’Atalanta a Bergamo. Ancor prima, però, i giallorossi hanno l’obbligo di superare il Pisa nella sfida che domani sera, all’Olimpico, aprirà il prossimo turno di campionato. Prendersi i tre punti contro l’ultima in classifica per restare in vita in una corsa alla Champions che vede la squadra di Gasperini in una posizione tutt’altro che favorevole dopo i risultati degli ultimi quaranta giorni.
Il blackout del secondo tempo di San Siro e le cinque reti incassate da Lautaro Martinez e compagni hanno aperto nuove crepe. E nel mirino dei Friedkin sono finiti quei calciatori che da diversi anni, ormai, sono a Trigoria. Quei fedelissimi a cui il tecnico di Grugliasco – (…) – si affiderà anche domani per uscire dalle sabbie mobili. Perché nella visione espressa dall’allenatore piemontese alla vigilia della gara con l’Inter e ribadita dalla pancia di San Siro dopo la disfatta di Pasqua, la Roma “ha un gruppo forte, che non va smantellato, ma migliorato”. Non deve sorprendere, dunque, la centralità di Cristante nelle idee di Gasperini. Il numero quattro giallorosso è finito nuovamente al centro delle critiche dopo la prestazione negativa di Milano.
Eppure, il tecnico di Grugliasco non ci rinuncia praticamente mai. Togliendo la gara dell’Olimpico con il Sassuolo in cui era squalificato, Cristante è stato escluso dal piemontese soltanto in un’occasione – (…) – dall’undici titolare in campionato. Il contributo offerto da El Aynaoui e la crescita di Pisilli non sono stati sufficienti per far retrocedere nelle gerarchie il capitano giallorosso, che è il terzo giocatore per minuti collezionati quest’anno in Serie A alle spalle di Mancini e Svilar . L’ex difensore dell’Atalanta sarà costretto a saltare l’appuntamento con il Pisa, ma Gasperini potrà contare sugli altri due pilastri, Hermoso e N’Dicka, della sua difesa. Quella che è stata, per buona parte della stagione, la migliore d’Italia e d’Europa, prima di smarrirsi completamente. E a destra, nonostante i prossimi tre mesi rischino di essere gli ultimi nella Capitale, la scelta non potrà che ricadere su Celik. Nessuno stravolgimento, neanche in attacco. Dove Gasperini spera che Malen ritrovi la sua vena realizzativa.
Il rigore del momentaneo vantaggio a Como, infatti, resta l’unica rete realizzata in campionato nell’ultimo mese dell’attaccante in prestito dall’Aston Villa. Che rimane, comunque, la principale arma offensiva della Roma. E anche in una serata complicata come quella di Milano, è stato l’ultimo ad alzare bandiera bianca. Il compito di innescare Malen spetterà a Soulé e Pellegrini. Il futuro del numero sette giallorosso è ancora
tutto da definire. Non è mutato, invece, l’obiettivo. Riportare la Roma nell’Olimpo del calcio europeo.
FONTE: Il Tempo – G. Turchetti











