Il focus principale di Gasperini, aspettando la Juve, è sull’attacco. Lo è spesso nella preparazione di ogni partita e anche durante gran parte dei match, quando preferisce sostituire anche tutti e tre i suoi giocatori offensivi. Lo è ancora di più in questo momento della stagione, in cui sta lavorando dalla settimana scorsa senza le cinque punte con cui ha chiuso il 2025. Soulé – ultimo a essersi aggiunto al gruppo che staziona da tempo in infermeria -, El Shaarawy, Dybala, Dovbyk e Ferguson (è quello che sta peggio, ha un tutore alla caviglia, usa le stampelle: presto nuovo consulto). I due centravanti non sono utilizzabili, gli altri tre non si sa se (e quando) saranno a disposizione. È riapparso in campo – senza forzare –El Shaarawy (ultima gara il 1º gennaio contro il Sassuolo): la panchina è il suo obiettivo. Lo stesso di Dybala che però non ha ancora ricominciato a calciare. Soulé è indietro. Nessuna certezza, quindi, sul possibile recupero degli argentini per lo scontro diretto con i bianconeri. Chance al momento solo per Paulo.
Ecco perché Gian Piero sta pensando in queste ore come intervenire accanto a Malen. Davanti, dunque, due dei tre ballottaggi in vista della Juve: a destra Venturino-Zaragoza e a sinistra Pisilli–Pellegrini. Sta prendendo quota proprio Pisilli: in forma, è difficile lasciarlo fuori. Conferma, insomma, per Ghilardi, titolare nelle ultime tre partite. Gasperini pensa che la Juve domenica sera si specchi con la Roma. Come all’andata, con il 3-4-2-1 e quindi con la difesa a 3. Spalletti ha sempre schierato tre giocatori dietro nelle 12 gare del 2025 (8 di campionato, 1 di Coppa Italia e 3 di Champions). La previsione di Gian Piero, con la Juve che ripropone la difesa a tre, dovrebbe essere giusta. Se poi Luciano si dovesse pre-sentare con la linea a quattro, non è da escludere la formula con il trequartista, alzando Cristante come nella ripresa contro la Cremonese.
FONTE: Il Corriere della Sera











