Bisogna accelerare. È questo il messaggio che arriva da Gian Piero Gasperini, che però sta vivendo la situazione giallorossa con una serenità di base che nasce da consapevolezze interne. Il tecnico sa che la Roma alla fine sarà migliore e lo dice in modo netto, commentando il voltafaccia di Celik: “Zeki posso solo ringraziarlo per lo scorso anno, ma calcisticamente sono convinto che ci rinforzeremo e che saremo più forti”. Anche se poi, appunto, bisogna cambiare marcia. “Siamo un po’ lenti, è vero. Ma a volte c’è un motore a scoppio ed altre un diesel, che però alla lunga viaggia. Con la proprietà ho un ottimo rapporto, diretto, anche se a volte abbiamo pensieri, ma soprattutto tempi diversi. Magari siamo un motore un po’ lento a partire, ma poi diventiamo un bel trattore che macina strada”. Ed infatti ieri il ds Tony D’Amico “Ci conosciamo, con lui il rapporto è costante. Quando si è a conoscenza dei problemi reciproci lavori in modo più agevole e con un buon spirito”, ha detto Gasp ha fatto dei passi avanti su Crysencio Summerville. Non con il West Ham. “A quelle cifre giocatori come lui o Greenwood non li possiamo prendere, dice ancora Gasperini, ma non perché la Roma non se li possa permettere, ma perché c’è un tetto ai contratti, che personalmente trovo anche giusto. Ci sono giocatori che hanno portato questa squadra in Champions e vedersi superare clamorosamente da calciatori appena arrivati creerebbe dei problemi. Se non si rispettano certi parametri, bisogna guardare ad altri calciatori”.
Il tetto della Roma è intorno ai 4,5 milioni di euro, si può fare un’eccezione spingendosi fino a 5. Ma per Summerville servirebbe anche un’intesa con il West Ham, che pretende in caso il pagamento della clausola: 45 milioni di sterline, quasi 53 milioni di euro. Troppi per le casse romaniste. Ed allora D’Amico sta continuando a lavorare su altri tavoli, anche se con grandi difficoltà. “Sulla trequarti oggi abbiamo solo Dybala e Soulé, lì mi aspetto due innesti, dice l’allenatore della Roma, Matias sul mercato? Ma io oggi li vedo un po’ tutti sul mercato, Lui è disponibile, come sempre, anche se si è ripresentato con qualche chilo di troppo”. E chi sono quei due possibili innesti? Endrick resta una pista aperta, proprio perché avrebbe un costo basso (…), anche se bisogna aspettare che il giocatore torni a Madrid e parli con Mourinho (…). Ma piace anche Jaden Philogene, 24 anni, ala inglese dell’Ipswich Town. Costa tra i 20 ed i 25 milioni di euro e guadagna poco più di un milione di euro netti a stagione. Le ambizioni che però devono fare i conti sempre con le questioni legate al financial fair play: “Noi abbiamo un obiettivo straordinario, guardiamo sempre avanti.
Lo scudetto? Prima dobbiamo stabilizzarci nelle parti alte della classifica, l’obiettivo è diventare ancora più forti e migliorarci rispetto allo scorso anno. Con 3-4 colpi possiamo riuscirci”. Bilancio permettendo, appunto. «Ci sono informazioni che dopo un po’ di tempo cambiano. Pensavo che la Champions fosse fondamentale per risolvere la questione del fair play ma poi ho capito che non è così. La speranza è definire una volta per tutti questa situazione, ma in pochi mesi non è facile rimediare a qualcosa che è stato creato in parecchi anni”. Quindi Pellegrini (…) e gli altri innesti: “Mi auguro che Lorenzo si possa aggregare presto. Poi abbiamo perso cinque giocatori che erano in prestito e sono andati via. Ecco quelli vanno sostituiti. Come Celik“. Il che, sostanzial-mente, vuol dire che Gasp si aspetta sei giocatori nuovi…
FONTE: La Gazzetta dello Sport











