Alle bestie nere ci crede poco, «visto che ogni partita ha storia a sé». Appare tuttavia alquanto curioso che un tecnico vincente come Gasperini quando vede l’Inter si fermi. E non solo a livello professionale con quell’esonero dopo 4 giornate che ormai s’è messo ampiamente alle spalle. Perché ogni volta che incrocia la squadra milanese, Gasp perde terreno. E non una volta ma addirittura in 22 casi su 36 incroci racimolando appena 9 pareggi e 5 vittorie, con un bilancio di 27 gol segnati e di 68 subiti. La media punti dice 0,67. Per intenderci: i paragoni con le altre big del campionato vedono quella con la Juve salire a 0,78, contro il Milan a 1,31, contro la Roma 1,36, contro la Lazio è di 1,46 mentre con il Napoli è di 1,43.
Calendario alla mano, Gasp non batte l’Inter da otto stagioni. Anche lo scorso anno due sconfitte: 0-1 all’Olimpico e 2-5 a San Siro dove tra l’altro non ha mai vinto. Già, perché gli unici successi contro l’Inter, Gian Piero li ha ottenuti giocando in casa. L’ultimo risale alla notte dei tempi, addirittura all’11 novembre del 2018, otto anni fa, 4-1 per l’Atalanta. Poi, nelle ultime 17 occasioni, senza distinzioni tra casa e trasferta, Gasp non ha mai gioito.
Giocando uomo a uomo a tutto campo e optando per il 3-4-2-1 come stella polare tattica, le sue squadre si trovano sempre in inferiorità numerica a tal punto che nella Roma è Hermoso che sale in marcatura sul regista avversario. Poi è chiaro, se fosse così semplice, le contromisure sarebbero state già prese. Spesso la qualità degli interpreti ha fatto la differenza. Proprio per questo motivo, con una rosa uscita rafforzata dall’ultimo mercato, Gasp punta a interrompere la striscia negativa. Che tra l’altro riguarda anche la Roma. I giallorossi infatti non superano l’Inter all’Olimpico in campionato addirittura da dieci anni.
L’ultimo successo casalingo risale al 2016 quando la Roma era allenata da Spalletti: 2-1 con reti di Dzeko, pareggio di Banega e autogol di Icardi. Da quel momento in poi, sono state giocate 9 partite senza vittoria con un bilancio di tre pareggi e sei successi nerazzurri. Non sarà una bestia nera (azzurra) ma le somiglia molto.
FONTE: Il Messaggero











