All’attacco. Se c’è una cosa che accomuna davvero Roma e Inter in questo inizio di campionato è la produzione offensiva. Dodici gol segnati dai giallorossi, uno in più per i nerazzurri che sembrano straripanti verso l’area di rigore avversaria. Cento tiri verso la porta per la squadra di Chivu, circa quindici in meno per quella di Gasperini che rispetto allo scorso anno, però, ha numeri molto più vicini alle abitudini del tecnico. Merito dello stile di gioco che entrambe ricercano, della voglia di vincere senza speculare, della qualità, ovviamente, degli interpreti. Dybala–Malen e Lautaro-Thuram sono senza dubbio le coppie più belle del campionato e sabato sono pronte a dare spettacolo all’Olimpico. Ma c’è dell’altro.
La Roma, però, può vantare la miglior difesa della Serie A con appena un gol subito, contro i sei dei nerazzurri che in questa fase iniziale sembrano ancora lontani dall’assetto difensivo migliore. Qualche difficoltà anche per Martinez tra i pali mentre Svilar si conferma fuoriclasse assoluto. La fase di contenimento, in realtà, è stata da sempre una delle armi di Gasperini nella Capitale. Con un Balerdi in più, c’è un terzetto al quale l’allenatore ha scelto, con successo, di affidarsi a un terzetto solido e dal temperamento evidente.
Una delle chiavi del match potrebbe essere proprio questa per i padroni di casa: approfittare delle maglie larghe dell’Inter provando ad andare in vantaggio per poi difendere con i duelli. C’è un problema di fondo però che da anni attanaglia Gasp nelle sfide contro la sua ex. Ovvero una sofferenza tattica evidente che ha portato l’allenatore di Grugliasco a perdere le ultime dieci partite giocate contro i milanesi. L’ultimo successo risale addirittura al 2018, ma da quando l’Inter ha adottato il 3-5-2, e quindi da Conte a Inzaghi, fino a Chivu. Un modo di giocare che ha spesso portato a serate amare per l’Atalanta prima e per la Roma poi, come accaduto ad aprile a San Siro, nell’ultima sconfitta della Roma che di lì in poi non ha più perso partite ufficiali.
L’uno contro uno a tutto campo apre alle mezz’ali nerazzurre spazi che riescono a sfruttare con successo, ma anche le rotazioni tra esterni e braccetti di difesa crea confusione nelle marcature. Oggi però Gasp ha tra le mani una Roma diversa. Più forte mentalmente, in grande condizione atletica e soprattutto con molte più scelte di qualità. Alla quinta giornata il campionato cerca la sua capolista prima della maxi sosta per le nazionali che fermerà il torneo per tre settimane. Le capoliste, a punteggio pieno, cercano la mini fuga in una serata che non sarà decisiva per la stagione ma che darà un primo netto segnale. Tutto questo in una cornice come al solito piena di colori e rumori. L’Olimpico spingerà come sempre al massimo, ma l’Inter sa come si fa. L’ultimo successo romanista tra le mura amiche contro i lombardi, infatti, risale a dieci anni fa. Motivo in più per gettare il cuore oltre l’ostacolo.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











