E pensare che a Roma – lo scorso gennaio – sarebbe dovuto arrivare Giacomo Raspadori dall’Atletico Madrid. Chissà quale sarebbe stato il destino giallorosso con la chiusura di quella trattativa, mai formalizzata e che ha portato l’allora diesse Massara a cambiare obiettivo, puntando su chi Gasperini aveva indicato come uomo rosso con la chiusura di quella trattativa, mai formalizzata e che ha portato l’allora diesse Massara a cambiare obiettivo, puntando su chi Gasperini aveva indicato come uomo ideale per il reparto offensivo.
n questo scenario è arrivato Donyell Malen dall’Aston Villa: una trattativa veloce, voluta fortemente dal tecnico e che 8 mesi dopo si è rivelata la migliore che la società potesse fare. I numeri sono dalla sua parte perché in 25 apparizioni con la maglia della Roma ha segnato 21 gol, di cui 20 in campionato e 1 in Europa. Solamente quest’anno è già a quota 6 In questo scenario è arrivato Donyell Malen dall’Aston Villa: una trattativa veloce, voluta fortemente dal tecnico e che 8 mesi dopo si è rivelata la migliore che la società potesse fare.
I numeri sono dalla sua parte perché in 25 apparizioni con la maglia della Roma ha segnato 21 gol, di cui 20 in campionato e 1 in Europa. Solamente quest’anno è già a quota 6 reti in 4 giornate, condividendo la vetta dei cannonieri d’Europa con gente Kylian Mbappé, Raphinha e Lamine Yamal. In Serie A, invece, punta a togliere lo scettro che nelle ultime 3 stagioni per due volte è stato di Lautaro Martínez e l’impianto di gioco di Gasperini di certo lo aiuta. Basti pensare all’avvio di anno: tripletta alla Fiorentina all’esordio, doppietta al Lecce una settimana dopo e gol che ha indirizzato la gara a Torino.
Dunque ora c’è il banco di prova più importante, quello contro l’Inter per non vincere solo il duello con il collega avversario Lautaro, ma anche per continuare a far vivere ai propri tifosi il sogno di una stagione che – almeno in partenza – sembra avere un altro sapore. In città, infatti, la parola Scudetto non è più un tabù, mentre resta tale a Trigoria, dove l’entusiasmo della piazza va cavalcato ma non strumentalizzato. Nel frattempo Gasp si gode una squadra che dalla base dello scorso anno ha aggiunto qualità, soprattutto in attacco con gli arrivi di Mora e Castro.
Ciò nonostante anche contro l’Inter la coppia alla quale si affiderà sarà quella di maggior qualità e quindi composta da Malen e Dybala. La chimica migliora giornata dopo giornata e anche qui i dati sono sotto gli occhi di tutti, lo dimostrano i 7 assist che l’argentino ha fornito all’olandese, l’ultimo dei quali proprio lunedì scorso contro il Torino. Su di loro punterà ancora Gasp per quella che già dopo il successo contro i granata ha definito una «prova per misurarci» e capire quale sia il livello della squadra.
Tra l’altro vincere sabato vorrebbe dire restare a punteggio pieno prima della sosta, prendendo un piccolo margine di vantaggio sulle dirette inseguitrici, soprattutto in relazione al calendario che i giallorossi avranno al rientro. Pronti via ci sarà il Como nito una «prova per misurarci» e capire quale sia il livello della squadra. Tra l’altro vincere sabato vorrebbe dire restare a punteggio pieno prima della sosta, prendendo un piccolo margine di vantaggio sulle dirette inseguitrici, soprattutto in relazione al calendario che i giallorossi avranno al rientro.
Pronti via ci sarà il Como in trasferta, poi il ritorno di José Mourinho all’Olimpico con il suo Real Madrid che anticiperà un altro ritorno, quello di Daniele De Rossi con il Genoa, poi Bratislava e Napoli, altro big match in trasferta. Ecco dunque che il mese di ottobre diventerà già la prima vera sliding door di una stagione che – dovesse continuare così in trasferta, poi il ritorno di José Mourinho all’Olimpico con il suo Real Madrid che anticiperà un altro ritorno, quello di Daniele De Rossi con il Genoa, poi Bratislava e Napoli, altro big match in trasferta. Ecco dunque che il mese di ottobre diventerà già la prima vera sliding door di una stagione che – dovesse continuare così fi no a marzo – potrebbe portare la Roma ad ambire a qualcosa di più di una conferma in Champions League.
Ma come detto, almeno oggi, la parola “Scudetto” non è pronunciabile a Trigoria. D’altronde nemmeno la Champions sarebbe dovuto esser l’obiettivo della Roma dell’anno scorso, salvo poi diventarlo grazie ai risultati della squadra di Gasperini. Dunque testa all’Inter senza volare troppo in là o vicino al sole, perché oggi nessuno vuole bruciare quelle ali che – (…) – potrebbero permettere ai giallorossi di volare.
FONTE: Tuttosport – D. Marchetti











