È finita così. Con tanta rabbia, ma con la consapevolezza almeno di aver dato tutto. Fischiati da gran parte dell’Olimpico a fine gara, fuori dalle coppe a marzo per il secondo anno di fila e a secco di vittorie da un mese esatto (dal successo sulla Cremonese). Gian Piero Gasperini, nel dopo gara, cerca di rialzare il morale così: “È stata una partita molto avvincente. Abbiamo visto il meglio e il peggio di quello che siamo. Il meglio per quasi tutta la partita, il peggio negli errori e nelle occasioni che abbiamo concesso. I fischi sono stati dettati dalla delusione della gente, non di sicuro dalla prestazione dei ragazzi. Una gara determinata anche da alcuni errori anomali, grossolani”.
E proprio sugli errori commessi nelle fasi calde del match Gasp insiste: “Abbiamo sbagliato su tutti i gol, anche sul primo. È un peccato perché non puoi concederli a una squadra come il Bologna. Siamo stati superiori all’avversario in tanti aspetti, poi abbiamo buttato via la partita”. Un cambiamento netto rispetto alla Roma con la miglior difesa per tutto il girone d’andata. “Colpa magari di un po’ di fatica e pressione in più – puntualizza l’allenatore -. Io ho visto anche molte cose buone. Una squadra che rimonta due gol, che gioca in quel modo. L’inerzia della gara sembrava a nostro favore, poi sbagli in quel modo e ci sta che perdi. Ma la prestazione è sempre stata di livello”.
Poi Gasperini torna sulle tante assenze in attacco: “Non ho molta possibilità di fare cambi, loro hanno potuto mettere tre attaccanti freschi in un momento importante. Chiaro che se ti mancano i giocatori tutti nello stesso reparto soffri e patisci. Per fortuna, abbiamo trovato un Malen straordinario, ma nel girone d’andata avevo più soluzioni con Dybala, Ferguson, Soulé e gli altri. Se penso a Como e stasera (ieri, ndr), non ho molto da dire ai miei giocatori come livello di prestazione. Il problema dell’attacco ce lo porteremo avanti. Non arrivare a giocatori con certe caratteristiche sta pesando, ma non posso recriminare nulla ai ragazzi. Vaz? È un ragazzo giovanissimo, pesa il fatto che è stato pagato tanto. Ci si aspetta tanto, ha bisogno di crescere. A gara in corso con la sua forza e vivacità può essere utile, per puntare a traguardi più alti ci sono mancati giocatori di livello notevole come Dybala o Soulé“. “La squadra deve provare ad entrare tra le prime 4 – conclude Gasp -, abbiamo fatto un percorso molto positivo. Se penso alle prossime gare, meritiamo di finirle bene”. Anche Bryan Cristante, dice la sua: “C’è poco da essere stanchi, dobbiamo rimboccarci le maniche, domenica c’è già un obiettivo importante da raggiungere contro il Lecce“. E Lorenzo Pellegrini aggiunge: “Dobbiamo ritrovare la forza adesso. Contro il Bologna ci sono tanti buoni spunti, come la reazione della squadra e l’abnegazione messa in campo”.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











