Eccolo Malen, finalmente in campo a Trigoria. E gli basta il primo allenamento per farsi conoscere. Non solo per come calcia e trova la porta. Sono i movimenti a confermare la bontà del rinforzo di gennaio. Sembrano fatti su misura per Gasperini e per la sua idea di calcio. Gli ex centravanti titolari sono indisponibili, tocca a lui. Si è appena infilato la maglia della Roma, ma ha già il posto fisso. Malen si addestra per il debutto. Domani partirà dall’inizio contro il Torino.
È il paradosso di queste ore: proprio l’ultimo arrivato diventa l’unico sicuro di essere titolare. Perché Gasperini, come gli è invece capitato spesso in questa stagione, non dovrà decidere chi schierare da centravanti. Si dovrà concentrare sugli altri. La scelta riguarderà chi sistemare nel tridente offensivo: Soulé, Dybala, Bailey e anche Pellegrini, pronto al rientro.
Dybala e Soulé sono i maggiori indiziati ad accompagnare Malen in attacco. Ma non c’è niente di scontato. Gasperini non ha ancora deciso. Soulé non sta benissimo e quindi non è detto che cominci il match contro il Torino. Dybala è quello visto nelle ultime partite: alti e bassi. Prende quota, invece, Bailey, ringraziato dall’allenatore per aver dato la disponibilità – martedì sera nella gara di Coppa Italia contro il Torino – a giocare fuori ruolo, da centravanti.
In più c’è Pellegrini: assente dalla partita del 20 dicembre a Torino contro la Juventus (si è fermato il 24), non può certo assicurare la piena affidabilità in quanto a minutaggio. Se Gian Piero avrà la garanzia di poterci puntare almeno per un tempo, Pellegrini parteciperà alla corsa per il posto da titolare. Decisivo sarà l’ultimo allenamento prima di mettersi in viaggio.
Baldanzi si è promesso al Genoa, partirà solo tra qualche giorno, Ferguson lo chiama il Celtic – vorrebbe invece restare e alla fine potrebbe essere accontentato. Si lavora per chiudere in anticipo il prestito di Tsimikas, operazione che renderebbe possibile l’acquisto di Fortini della Fiorentina. Si cerca sempre l’esterno offensivo sinistro chiesto dall’allenatore: può arrivare al fotofinish, anche da una grande club. Più lui di Zirkzee.
FONTE: Il Corriere della Sera











