Un’estate infuocata. La partita per le vere fondamenta dello stadio di Pietralata si gioca tra oggi e i prossimi due mesi e mezzo, per la precisione 80 giorni. La Roma è pronta, lavora al progetto con una squadra di più di cento persone, mentre il sindaco Roberto Gualtieri ha detto che l’apertura del cantiere avverrà “tra un anno”, cioè nel 2027. Anche Lucia Bernabé, responsabile dei rapporti istituzionali del club, è stata molto chiara, affermando che per completare l’impianto ci vorranno “tre anni e qualcosa”. Unendo i puntini, lo stadio della Roma ha buone possibilità di essere inaugurato nel 2030. Intanto, è già scattata la corsa contro il tempo per rispettare il cronoprogramma imposto dalla Uefa in vista di Euro 2032. Nei primi giorni d’ottobre la federazione europea dovrà infatti approvare la lista definitiva dei cinque impianti italiani che ospiteranno le partite del torneo, per poi confermare l’Italia come Paese ospitante insieme alla Turchia. Secondo le previsioni, entrambe le procedure avranno una durata di non oltre 60 giorni e correranno in contemporanea. Nella Conferenza di Servizi, i primi 30 giorni sono riservati agli enti pubblici chiamati a esaminare il dossier e a formulare eventuali osservazioni.
Nei primi 5 giorni verrà verificata la completezza della documentazione: in caso di carenze, la Roma avrà altri 5 giorni per integrarla. Successivamente, dopo aver raccolto tutte le osservazioni, il club giallorosso disporrà di ulteriori 30 giorni per fornire le proprie controdeduzioni. Parallelamente, gli uffici della Regione Lazio avranno 60 giorni di tempo per completare l’iter della VIA e predisporre gli atti da sottoporre alla firma del commissario straordinario. Una volta concluse entrambe le fasi – presumibilmente intorno a Ferragosto – l’ingegner Massimo Sessa, commissario straordinario, avrà 10 giorni per armonizzare i due procedimenti e altri
10 giorni per redigere il verbale definitivo. Quest’ultimo atto chiuderà formalmente l’iter amministrativo alla fine del mese, dichiarerà la pubblica utilità dell’opera, la sua indifferibilità e urgenza, avvierà le procedure di esproprio e consegnerà alla Roma la base documentale necessaria per elaborare il progetto esecutivo, da mettere poi a gara d’appalto. Dopo le sollecitazioni dei giorni scorsi di Bernabé sembrerebbe che il commissario Sessa sia pronto a far partire la Conferenza già in queste ore. Il countdown è pronto a scattare.
FONTE: Il Corriere dello Sport











