Dall’intesa alla retromarcia fino allo stallo, l’ennesima sorprendente puntata di quella che è divenuta, per tutta una serie di valide ragioni, l’ennesima estenuante telenovela del calciomercato giallorosso: Rodrigo Mora de Carvalho non è ancora un nuovo giocatore della Roma. E chissà se alla fine lo diventerà visto che le ultime frenetiche ore hanno azzerato ogni certezza maturata in precedenza. Ma d’altronde questa è l’essenza pura del mercato: alzarsi dal tavolo delle trattative pensando di esser arrivati a dama, svegliarsi al mattino e capire di dover ripartire quasi da capo. L’operazione sembrava infatti del tutto incanalata verso la conclusione positiva, con ogni dettaglio, contabile e non, praticamente sistemato tra i club: un prestito oneroso da 10 milioni di euro e un riscatto condizionato fissato a quota 40 milioni. Una cifra complessiva di ben 50 milioni di euro per regalare al popolo giallorosso un gioiello di qualità purissima. Il tutto si è clamorosamente interrotto sul più bello nella mattina di ieri. Questo perché la proprietà del club portoghese si è ritrovata improvvisamente sotto la fortissima pressione del crescente malcontento dei tifosi dei Dragões. La tifoseria si è mostrata infatti abbastanza indispettita dalla prospettiva di perdere un talento nato e cresciuto lì, per di più a cifre ritenute nettamente più basse rispetto alla mega offerta, rispedita con orgoglio al mittente, proveniente soltanto un’estate fa dall’Arabia Saudita.
E a poco, forse a nulla, è servito il tentativo di sbloccare l’impasse maturato nel corso della giornata con un confronto diretto tra il giovane calciatore, accompagnato in sede dal papà José Manuel (…). Nemmeno il forte desiderio, espresso da Mora, di vestire la maglia della Roma ha fatto, per il momento, la differenza. Strano a dirsi per chi è nato a 10 km dal centro di Oporto, per chi ha vestito la maglia dei Dragoes sin dai 9 anni e con quella è divenuto il più giovane debuttante nella storia del calcio professionistico portoghese (…). Ma evidentemente Mora ha percepito quanto l’offerta giallorossa fosse l’appuntamento col destino che attendeva, il momento più giusto per tagliare il cordone ombelicale e spiccare il volo lontano da casa. Le parti torneranno ad aggiornarsi nelle prossime ore per capire se esistono margini per proseguire e tornare nuovamente ad un’intesa che soddisfi tutti.
Mentre Mora si complicava, dalla Francia parlavano di nuovi contatti con gli agenti di Malick Fofana. Alternativa a Mora? Sì, certo. Ma tavolo mai abbandonato del tutto, perché il talentino belga, alle giuste condizioni, sarebbe potuto divenire in breve tempo anche una concreta alternativa a Endrick (…). Pista che rimane quindi da monitorare anche nei prossimi giorni. Perché Gasperini sogna un attacco giovane ma importante, tecnico e in grado di incidere nei momenti chiavi delle partite. Giovani e sfrontati, col futuro davanti e la fame di conquistare il mondo. Se Mora dovesse saltare, a Trigoria già sanno su chi virare con forza. D’altronde chi si ferma, è perduto.
FONTE: Il Romanista – A. Di Carlo











