Quella che, senza fuochi d’artificio ma con abnegazione e pragmatismo, è stata in grado di battere 2-0 il Genoa all’Olimpico era l’altra Roma. Tra i tanti indisponibili e le scelte di Gasperini, pronti via alla Roma mancavano Svilar, Mancini, Hermoso, Wesley, Koné, Cristante, Molina, Dybala e Malen. Col passare dei minuti, però, la versione 2.0 della Roma si è trovata con più facilità, fino al gioiello di Castro che al 5′ della ripresa ha sbloccato l’incontro. Alla prima da titolare con la Roma, l’argentino ha confermato le buone sensazioni date durante gli spezzoni di gara che fin qui Gasperini gli aveva concesso, lottando su ogni pallone contro Ostigard e inventandosi dal nulla, sugli sviluppi di calcio d’angolo, il tocco sotto che ha battuto Bijlow per la sua prima esultanza sotto la Sud: “Sono contentissimo per il gol, certo, ma soprattutto per la vittoria. Era una partita importante e difficile, abbiamo mandato un messaggio al campionato”.
Da lì in avanti la Roma si è sciolta, trascinata in avanti dagli spunti di Soulé, che si conferma in un ottimo stato di forma. Proprio da un’accelerazione del numero 18, al 68′, è nata l’azione del 2-0, con Lulli a chiudere sul secondo palo la conclusione di Soulé deviata da Ostigard. Per l’esterno nato a Palestrina si è trattato del primo gol in Serie A e, più in generale, tra i professionisti: “Un’emozione incredibile e un sogno che si realizza, mi tornano in mente i sacrifici fatti. Ora me la godo, poi pensiamo a costruire altri bei ricordi”. Anche Gasperini esulta e si gode il ritorno alla vittoria: “Sono stati bravissimi i ragazzi in campo, molti di loro giovani. Non avevo dubbi sulla reazione della squadra dopo la gara di Champions, questo gruppo è straordinario a livello di carattere”. “Castro ha valori assoluti e può giocare con Malen“. Ora testa allo Slovan Bratislava, tra due giorni arriva all’Olimpico.
FONTE: Il Corriere della Sera











