L’Olimpico è il teatro dei sogni per Santiago Castro. Alla prima da titolare il Torito non ha deluso e la prima rete in maglia giallorossa non poteva essere più bella. Risolve una mischia in area con un tocco morbido che trafigge Bijlow, un pallonetto quasi alla Totti. E non si offenderà Francesco anche perché è stato lui a suggerirlo a Gasperini nella famosa cena di qualche mese fa. Ieri, oltre all’emozione dell’esordio dal primo minuto, aveva anche il difficile compito di non far rimpiangere Malen. La scena, però, è riuscito a prendersela anche Castro. Il Genoa gli porta fortuna, anche la passata stagione si era sbloccato proprio contro i rossoblù.
Funziona alla perfezione anche l’intesa con Soulé. Uno ha sbloccato la sfida e l’altro ha trovato l’assist per Lulli. La Roma balla il tango anche senza Dybala, che si è goduto da fuori i suoi connazionali trascinare la squadra. Gasperini ad inizio estate era stato chiaro ed aveva fin da subito chiesto un vice Malen all’altezza. Ha messo in mostra tutte le sue qualità. È un leone d’area di rigore e non gli manca la garra tipica degli argentini che si è vista nel duello con Ostigard. La Roma ha dimostrato di saper essere anche brutta e cattiva e finalmente di avere un degno sostituto di Malen.
FONTE: Il Messaggero











