La Roma è stata travolta da una squadra che si era messa comodamente in tasca, lo scombiccherato Manchester United, cui è andata in soccorso regalandogli un gol dopo l’altro quasi avesse pietà per la sua miserissima crisi. Questo 3-2 è assai peggio del 3-4 contro il Real, anche se nelle due rimonte subite da due gol di vantaggio s’annidano tutti i limiti di una formazione che in Europa non sa gestire i momenti.
La Roma ha smantellato con un rosario di strafalcioni e ingenuità un capolavoro durato un’ora. Old Trafford si era rassegnato a godersi lo spettacolo di una squadra italiana che italiana non sembra, ne aveva accettato il dominio per amore del bel calcio, ma quando un’insensata spintarella di Mancini a Cunha ha provocato il rigore che ha riacceso lo United, ha ripreso a ruggire e i giocatori gli sono andati dietro.
La Roma ha avuto il torto di non battere il ferro fintanto è stato caldo, ha avuto opportunità non sfruttate e soprattutto riportato in partita il Manchester United con una leggerezza di Mancini, valsa un rigore che il Var non ha potuto togliere.
FONTE: La Repubblica











