“Tutto sommato, prima si chiude e meglio è”. La riflessione amara di Gasperini sul mercato – che da opportunità, quando s’inceppa, rischia di trasformarsi in tormento – fotografa bene il clima che si respira attorno alla Roma in questi ultimi giorni della sessione invernale. Il tecnico avrebbe voluto cinque innesti per il salto di qualità immediato: due attaccanti centrali, un’ala sinistra, un esterno e un difensore. Davanti sono arrivati Malen e Vaz, ma al loro posto sono usciti Bailey e Baldanzi. L’intenzione era prenderne due, due pronti, per salutare Dovbyk e Ferguson. Nella batteria della trequarti, dove ci sono tre calciatori a scadenza (Pellegrini, Dybala ed El Shaarawy), al momento è approdato il giovane Venturino, ma nessuno con il pedigree richiesto dall’allenatore, convinto della necessità di inserire nella rosa più calciatori “alla Malen”, dunque senza particolari necessità di ambientamento. (…)
Gran parte del tesoretto invernale è stato infatti utilizzato per strappare al Marsiglia Robinio Vaz: per il diciottenne il ds Massara ha messo sul piatto 20 milioni più 5 di bonus. Avrebbe potuto utilizzare questo budget (e forse non sarebbe stato sufficiente) per Sauer del Feyenoord o magari per Tel del Tottenham, due giovani attaccanti seguiti da tempo, ma i dirigenti della Roma hanno scelto Vaz con convinzione. Per questioni economiche, ma forse diremmo anche progettuali e di filosofia societaria, la Roma non intende spendere cifre così consistenti per calciatori over 24. Ecco perché sta spingendo per il prestito di Carrasco. Gli arabi dell’Al-Shabab hanno alzato un muro – dopotutto il belga è il loro capitano – che i giallorossi intendono abbattere con l’arte della persuasione e facendo leva sulla forte volontà del calciatore, prossimo ai 33 anni. Carrasco vuole raggiungere Gasp il prima possibile. (…).
FONTE: Il Corriere dello Sport – G. Marota











