La notte delle prime volte all’Olimpico per il ritorno alla vittoria della Roma dopo un mese. Quelle di Castro e Lulli, che firmano il successo per 2-0 sul Genoa e interrompono la serie di due pareggi consecutivi in campionato. Nonostante le diverse assenze e il turnover, la Roma non sbaglia e accelera nel secondo tempo per garantirsi tre punti preziosi per la classifica, che ora dice diciassette in sette gare, sempre secondi alle spalle dell’Inter e, per una notte, sopra ai cugini.
Gasperini ne cambia addirittura sette rispetto alla sfida di Champions col Real: cinque titolari assenti e solo quattro confermati (Gollini, N’Dicka, De Roon e Soulé). Difesa inedita con Balerdi e Koulierakis accanto all’ivoriano, mentre sulle fasce spazio a Lulli e Rensch. Scontate le altre scelte, con Pellegrini dalla panchina e la prima da titolare di Castro. Primo tempo con poche emozioni e tanti errori tecnici. Il Genoa si rintana bene e prova a lanciare Osmajic nel duello con N’Dicka. Il primo tiro in porta della Roma arriva al 18′ con la conclusione centrale di Soulé. Ci prova anche Pisilli di testa, ma il portiere rossoblù è reattivo. Poco dopo la mezz’ora, due traverse, una per parte, accendono per un attimo la prima frazione. Prima Balerdi sugli sviluppi di corner, poi El Shaarawy con un bel tiro al volo.
Per il resto, gara dal livello e dal ritmo modesto, complice un Genoa attendista e una Roma orfana di qualità e di personalità. A inizio ripresa Gasp non cambia e, dopo quattro minuti, arriva la prima gioia di Castro in giallorosso, che sblocca un match difficile. L’argentino difende bene dentro l’area un pallone vacante da corner e, con un pallonetto da applausi, beffa Bijlow per il vantaggio romanista. Le prime mosse del tecnico piemontese dalla panchina sono Hermoso e Pellegrini al posto di Mora e Koulierakis. C’è spazio anche per gli applausi di tutto l’Olimpico all’uscita dal campo di El Shaarawy, rilevato da Vitinha, mentre poco dopo Castro viene preso per il collo da Ostigard, che rimedia un giallo.
A infiammare ancora l’Olimpico, però, ci pensa Soulé che, dalla metà campo giallorossa, parte con una serpentina inarrestabile. Il pallone finisce a Pellegrini, che glielo restituisce. Conclusione imprecisa dell’argentino, che però trova Lulli sul secondo palo. Il diciannovenne è al posto giusto al momento giusto per festeggiare il primo gol con la maglia della Roma e regalare il raddoppio a Gasperini. Qualche minuto dopo l’allenatore gli risparmia il finale inserendo Wesley, ma la notte per il settantasette romanista resta di quelle che non si dimenticano. Ultimi accorgimenti a tre minuti dalla fine, con gli ingressi di Ghilardi e dell’esordiente Di Nunzio al posto di Rensch e Pisilli.
Alla fine arrivano anche i cori per De Rossi, che tornava per la seconda volta da ex all’Olimpico. Dopo quattro minuti di recupero Abisso fischia tre volte e Gasperini può tornare a sorridere dopo la beffa europea. Quasi non c’è il tempo di godersela troppo, anche perché dopodomani arriva già lo Slovan Bratislava, sempre in casa, per provare a trovare la prima gioia anche in Europa, dove serve accelerare. Ma la Roma c’è.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











