Tre punti che pesano. La Roma riparte e torna a vincere dopo un mese esatto battendo il Lecce all’Olimpico grazie al gol del giovane Robinio Vaz. Una gara sofferta e di certo senza spunti di chissà quale grande calcio ma che tiene i giallorossi in piena corsa Champions alla vigilia dell’ultima curva del campionato. Gasperini approfitta del passo falso della Juve col Sassuolo e la aggancia, ma soprattutto non perde il passo del Como delle meraviglie di Fabregas e tiene a distanza di sicurezza l’Atalanta tornata al successo. Non era facile dopo la cocente eliminazione dall’Europa League di sole settantadue ore prima che sapeva di mazzata finale sulla stagione romanista. Ma Gasp e i suoi ragazzi avevano e hanno da qui alla fine l’obbligo di non arrendersi e contro i pugliesi di Di Francesco è arrivato un successo che tiene in vita i giallorossi.
La firma è del giovane diciannovenne francese, chiacchierato e promettente, arrivato nel mercato di gennaio come colpo per il futuro e ritrovatosi unica alternativa a Malen. Si è rivisto in campo anche Angelino che dopo le fugaci apparizioni europee di Glasgow e Atene, ieri è stato in campo per una ventina di minuti tra le ovazioni dell’Olimpico. Non certamente la miglior espressione della Roma gasperiniana, ma i tre punti contro il Lecce sono una boccata d’ossigeno vitale. Il tecnico giallorosso non fa tanti cambi rispetto all’amara notte di coppa col Bologna. Confermato il terzetto titolare davanti a Svilar con Rensch (Celik affaticato neanche in panchina) e Tsimikas (Wesley era squalificato) sulle corsie esterne.
Quadrilatero di centrocampo composto da Cristante–El Aynaoui in mediana e Pellegrini e Pisilli a supporto di Malen. Primi quarantacinque minuti abbastanza soporiferi all’Olimpico con un Lecce parecchio attendista e una Roma che non sfrutta lo spazio concesso dall’ex DiFra. Dopo venticinque minuti Pisilli va in gol con un bel diagonale su suggerimento di Malen ma Sacchi annulla per una posizione irregolare di Pellegrini a inizio azione. L’attaccante olandese si mette in proprio un po’ troppo spesso ma, come sempre, resta il più pericoloso dei suoi. All’intervallo dentro Ghilardi al posto di Mancini alle prese con un problema muscolare. Poi Gasp lancia nella mischia anche Vaz al posto di El Aynaoui e la partita cambia.
Come accaduto anche contro il Bologna i giallorossi sfruttano la profondità grazie alla corsa del talentino francese che tiene molto più occupata la difesa leccese. A poco più di cinque minuti dal suo ingresso in campo l’ex OM segna di testa il suo primo gol in Italia e, in generale, con la maglia della Roma con una zuccata sul bel cross di Hermoso lanciato sulla fascia dal solito Malen. Da lì in poi solo un vero e proprio rischio per Svilar con Hermoso, tra i migliori, bravo a salvare sulla linea di porta il possibile pari di Pierotti. Gasperini la chiude con tanti giovani in campo (entrano anche Arena e Venturino) ma porta a casa tre punti pesanti. Ora la lunga sosta per riordinare idee ed energie. Poi l’esame Inter per restare aggrappati al posto Champions.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











