La coppia mai vista per lo spareggio Champions. Gian Piero Gasperini ha riflettuto a lungo per tutta la giornata sul possibile partner di Donyell Malen a Como. Ha pensato seriamente di lanciare Robinio Vaz, ma il ballottaggio in extremis dovrebbe essere vinto da Stephan El Shaarawy. Lui e Don, una coppia inedita. Neppure un minuto insieme, oggi a Como devono lanciare l’assalto all’Europa più nobile. Don, messa la maglia giallorossa, ha fatto l’en plein: 8 match su 8, 7 di campionato e l’ultimo di Europa League contro il Bologna, saltando i due contro lo Stoccarda e il Panathinaikos (non utilizzabile nella prima fase di coppa). El Shaarawy è tornato in gruppo da un paio di settimane e in panchina prima col Genoa e poi col Bologna, senza però mettere piede in campo. Vaz pareva aver convinto Gasp dopo la prova di giovedì al Dall’Ara, contro il Bologna. La sua più lunga in questi due mesi della nuova esperienza: 45 minuti e accanto all’attaccante più esperto e più performante. Non a caso è stata la sua migliore. Il francesino, 19 anni compiuti giusto un mese fa, ha debuttato il 18 gennaio in casa del Torino, staffetta con Malen, anche lui all’esordio con la Roma. Ma alla fine il tecnico sembra aver scelto l’esperienza, tenendo Vaz per l’ingresso a gara in corso nel secondo tempo.
Gasperini spera nella svolta per il suo attacco. Dove, persi Dybala, Ferguson e Dovbyk, aspetta Soulé dopo la sosta per i playoff mondiali e intanto ha El Shaarawy in più. Domenica a Marassi è stato scelto Venturino: la sua partita è durata solo fino all’intervallo. Sostituito. Proprio quanto accaduto a Zaragoza giovedì al Dall’Ara. Possibile il terzo (e nuovo) tentativo. El Shaarawy con Don nel 3-4-1-2, lo stesso sistema scelto per il derby in Europa League, ma stavolta con interpreti diversi. Oggi in campionato al Sinigaglia contro il Como e giovedì in Europa League all’Olimpico contro il Bologna: sono due sfide che possono indirizzare la stagione, a maggior ragione dopo la vittoria della Juventus a Udine. Gasperini non è sicuro di schierare Hermoso titolare, rientrato solo a metà ripresa in coppa. Se resterà fuori, con Mancini centrale al posto di Ndicka squalificato, in difesa ecco nuovamente Celik e Ghilardi come a Bologna. Wesley potrebbe giocare a destra, come all’andata (suo il gol del successo: 1-0). In questo caso, Tsimikas andrebbe a sinistra. Se il brasiliano non cambierà fascia, sarà Rensch a giocare a destra. Il trequartista sarà Pellegrini, in mediana Cristante e Koné, Pisilli “dodicesimo” uomo e in odore di convocazione in Nazionale.
FONTE: Il Corriere della Sera











