La linea è stata quella della fermezza: sicurezza, ordine pubblico e gestione di un’area centrale della città vengono prima degli interessi della Lega Serie A. Interessi che peraltro i manager di via Rosellini hanno dimostrato di non saper curare visto il pastrocchio del calendario con il derby di Roma nella stessa domenica della finale degli Internazionali di tennis. Gestire afflusso e deflusso di 80 mila persone (…), garantire la necessaria sicurezza (…) e permettere una sufficiente viabilità (…) deve essere apparso un rischio inutile anche a chi ci ha abituato a gestire eventi planetari come quelli del Giubileo. Dal Comune alla Regione il sostegno al prefetto è stato compatto. Si giocherà lunedì sera e la gestione sarà più semplice. Se il calcio italiano è così mal ridotto, non dipende solo dalle mancate qualificazioni ai mondiali ma anche da episodi come questo che denotano superficialità e assenza di programmazione.
FONTE: Il Corriere della Sera











