Ma poi chissà davvero di che parleranno, se il confronto sarà profondo ed a largo giro o si limiterà all’essenziale. Di certo c’è che oggi pomeriggio Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini si vedranno a Trigoria, alla ripresa degli allenamenti. E dopo quello che è successo venerdì sera, prima e dopo Roma-Pisa, è facile che si possa tornare a parlare anche di quello. Delle puntualizzazioni del senior advisor dei Friedkin che hanno investito proprio l’allenatore della Roma e della sue repliche (peraltro molto soft), che si sono però aggiunte ai concetti espressi nei giorni precedenti, compresi quelli alla vigilia della sfida con i toscani. È evidente oramai a tutti come Ranieri e Gasperini vadano su binari diversi. E, soprattutto, abbiano un modo profondamente diverso di concepire il lavoro. Ranieri più pacato, ragionato, alla ricerca sempre della compattezza interna.
Gasp più muscolare, spesso anche eccessivo, ma pronto a difendere fino infondo il suo lavoro e quello del suo gruppo. Ma a prescindere da questo e nonostante screzi evidenti tra i due non ce ne siano mai stati davvero, è la scintilla che non si è mai accesa. Questione di filosofia, di vedute. E di gestione. A Ranieri, ad esempio, non piace la tendenza a lamentarsi sempre di tutto che ha Gasperini: dal mercato allo staff medico, dall’operatività della dirigenza ai fisioterapisti, spesso anche con modi considerati poco consoni. Gasp, invece, si sarebbe aspettato più vicinanza ed una maggiore protezione, anche in funzione delle parole che il senior advisor gli dedicò il giorno della sua presentazione. «Sarò un amico in disparte che proverà ad aiutarlo». (…).
Ed allora oggi uno dei temi che verrà sicuramente dibattuto è quello del recupero degli infortunati. Perché è oramai arcinoto come l’allenatore non si fidi più molto del lavoro dello staff medico (il cui responsabile, il dottor Bernardino Petrucci, è uomo assai vicino a Ranieri) esattamente come lo staff medico (e fisioterapico) ritiene invece che alcuni rientri in passato siano stati in parte affrettati, con la conseguenza di ulteriori stop. E il focus oggi sarà soprattutto su tre giocatori (…), i tre che Gasperini spera di recuperare in vista dell’Atalanta. Per motivi diversi, su tutti e tre c’è ancora qualche dubbio ed allora oggi si parlerà di questo, dell’eventuale rischio o meno di renderli arruolabili per sabato, una sfida che a tutti gli effetti è uno scontro diretto per l’Europa. «Io penso che Mancini possa recuperare già la prossima settimana – aveva detto l’allenatore della Roma (…) – Mi auguro anche Wesley, mi sembra stiano bene. Quindi sicuramente le lesioni e gli infortuni che hanno accusato sono meno gravi del previsto».
Poi, se ci sarà voglia si parlerà anche del resto: dal mercato agli equilibri interni. Situazioni in cui potrebbe intervenire anche Dan Friedkin, il presidente, magari collegato in video call. Le parole di Ranieri di venerdì sera riflettono i pensieri della proprietà, che già altre volte ha fatto notare a Gasperini come serva un modo diverso di rapportarsi alle varie componenti societarie. Dovesse alla fine collegarsi anche Friedkin, allora il confronto diventerebbe davvero profondo. (…).
FONTE: La Gazzetta dello Sport – A. Pugliese











