L’idea iniziale di Gasperini era quella di tenere Pellegrini per la seconda parte di gara, quando il gioco iniziava a farsi e duro e (forse) lo spettro dei rigori iniziava ad avvicinarsi. Un’idea che però è stata stravolta poco dopo un quarto d’ora. Koné alza bandiera bianca. Non era al 100% e non a caso martedì si era allenato a parte. L’unica buona notizia è che ci sarà la pausa nella quale avrebbe dovuto partecipare alla mini-tournée con la Francia per sfida il Brasile di Wesley e la Colombia. Ma torniamo a Lorenzo che entra in campo col piglio giusto dopo il gol a Bologna che aveva addrizzato la gara del Dall’Ara. Con una magia su punizione colpisce il palo poi sul corner successivo confeziona l’assist per Ndicka. Il quarto in stagione, il secondo in questa edizione dell’Europa League. Non ha più la fascia al braccio ma si carica la squadra. Ci riprova su punizione ma Ravaglia gli nega la gioia del gol che poi trova a dieci minuti dal termine. È il sesto tra campionato ed Europa, il più importante dopo quello alla Lazio. Mancano due mesi alla fine della stagione e Pellegrini sa benissimo che il tempo a disposizione per convincere la società a rinnovargli il contratto è poco.
“Basta chiedermi di lui, lasciatelo in pace povero ragazzo”, aveva detto il tecnico appena sette giorni fa. Il 30 giugno scadrà il contratto e contatti per il rinnovo non ce ne sono stati. Un membro del suo entourage qualche settimana fa è stato a Trigoria ma solamente per risolvere delle situazioni legate a dei giovani della Primavera. Un saluto veloce con Massara ma nessun accenno al prolungamento. L’ingaggio pesa: guadagna 4,5 milioni più bonus, troppi per un club che ha come obiettivo quello di abbassare il monte ingaggi. Ora può tornare sotto la Juventus: Spalletti è un suo estimatore da tempo e i bianconeri fiutano il colpo a zero (contatti già avviati da un bel po’ anche con Celik). Difficile possa andare al Napoli, mentre il Milan rimane una possibilità concreta così come quella di andare all’estero. Il futuro è sicuramente un rebus, di certo c’è che con molta probabilità queste possa essere le ultime settimane con la maglia giallorossa. A meno di clamorosi colpi di scena che non si possono mai escludere.
FONTE: Il Messaggero











