Tutto era partito da una chiamata innocua col Neom, un anno fa. Qualche settimana fa, la convocazione per la tournée britannica. Poi, all’improvviso, l'”investitura” a due giorni da Roma-Fiorentina: “Lulli sta bene bene, è giovanissimo e farà parte della rosa. Seguirà il suo percorso. Ha dimostrato di poter far parte della squadra”. Parola di Gian Piero Gasperini. Non uno qualunque. Bensì, uno che coi giovani ci sa fare.
Al Tre Fontane non era convocato e il tecnico della Roma ha ammesso di voler lavorare con lui. Uno step in più per un elemento dı corsa, dribbling e fiato sulla fascia, con evidenti doti in conduzione e sovrapposizione. È l’esempio da seguire. Chi ha talento, l’occasione deve crearla. Lulli lo ha fatto.
Un po’ come Alessandro Romano: un anno fa era rimasto sperando nella chance, oggi segna col Cagliari da titolare. La speranza è che tanti altri “piccoli” possano farlo, ma con la maglia della Roma addosso. Come a gennaio aveva fatto Arena, altro giovane da coltivare; o chi ha preso parte al ritiro estivo, da Nardin ai vari Camara e Giammattei. Il futuro è tutto da scrivere.
FONTE: Il Romanista











