Stavolta non è stata una sor-presa. Emanuele Lulli ci ha preso gusto. Esulta correndo, spontaneo come un bambino (come aveva fatto contro il Genoa), ma lo sguardo ormai riflette la consapevolezza dei grandi. Dopo il rinnovo – contratto fino al 2031 – ha firmato pure il tabellino contro il Cagliari, battuto 4-2 in rimonta all’Olimpico. Un gol – quello del pareggio – e un assist per l’esterno che in due mesi ha preso il comando della fascia destra della Roma. A diciannove anni domina la corsia promessa la scorsa stagione a Wesley e poi a Molina. Lulli gioca e pensa da grande: lunedì si è legato alla Roma per altri cinque anni.
Lo stipendio del terzino è salito a 500 mila euro a stagione più bonus legati alle sue prestazioni e ai traguardi della squadra. Gasperini lo aveva notato subito, appena cominciata l’esperienza sulla panchina di Trigoria. La prima chiamata nell’amichevole estiva contro il Neom, nell’agosto del 2025. Nella passata stagione, Lulli ha completato il processo di maturazione nella Primavera del club, dove già l’ex allenatore Falsini aveva avuto modo di sgrezzarlo, facendogli cambiare ruolo: da mezzala a terzino.
I primi calci al pallone nel Palestrina, il club del comune alle porte di Roma dove Lulli ancora vive insieme alla sua famiglia. E pensare che la prima esperienza di Lulli in giallorosso non fu indimenticabile: una breve parentesi alla Roma Academy, in zona Acqua Acetosa, poi il ritorno al Palestrina. Salomone e Mazzetta scelsero comunque di puntarci, perché, oltre al talento, «avevano visto un ragazzo serio, che non diceva mai una paro-la fuori posto. Vederlo segnare ie-ri è stato commovente».
FONTE: La Repubblica











