La notte delle riserve, era quella che serviva per sentirsi ancora un pò più forte. Rispetto a tante altre squadre l’atteggiamento difensivo del Cagliari (ieri il blocco basso è stato meno marcato) prescinde dai riferimenti. Pisacane, più che assegnare marcature individuali, chiede di coprire le linee di passaggio e di chiudere i mezzi spazi e spesso la strategia funziona: i rossoblù concedono pallone e conclusioni, ma di solito ti fanno tirare da dove vogliono loro. Il modo migliore per scardinare questo meccanismo è l’invasione, specialità gasperiniana per eccellenza. E cosi nascono i due gol del primo tempo: Molina da sinistra scodella sul secondo palo dove Lulli piomba da dietro saltando in testa a Obert e firmando 1’1-1.
Poco dopo Lulli penetra proprio nel mezzo spazio e crossa per Pisilli, pure lui invasore inatteso: 2-1. Soulé è stato pure ieri il leader tecnico della Roma, tra i migliori anche senza aver segnato o fatto assist. Sta ampliando il suo raggio d’azione e capisce quando la squadra ha bisogno che lui la guidi. Proprio come sa fare Dybala. Avere un giocatore così in rosa è bellissimo, averne due è un lusso: adesso Soulé deve pro-seguire su questa strada. Come la Roma, che non muore mai: prende un pugno, va giù, si rialza e colpisce più forte. Gasperini probabilmente preferirebbe in-cassare meno e comandare le partite. Non sempre si può fare e allora è importante aggrapparsi al risultato e a tutto ciò che si può mettere in campo. La notte delle riserve è stata una risposta alla Lazio, un avviso all’Inter e un palpitar di cuori.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











