Ragazzi sfrontati. Sì, accanto ai soliti big c’è un gruppetto di talento che fa la voce grossa, lotta su ogni pallone e non si abbatte se, come nel caso di Pisilli che ha causato il rigore assegnato al Cagliari, l’inizio non è proprio da ricordare. Ma la forza di questi Under 23 romanisti è tutta lì, nel reagire immediatamente alle difficoltà. A cominciare da Emanuele Lulli e il suo colpo di testa che è valso rm appena 5 minuti dopo il rigore di Nzola. TGià, Lulli. L’ultimo dei talenti su cui Gian Piero Gasperini è pronto a scommettere. D’altronde, se nei test atletici sei sempre il migliore, qualcosa vorrà pur dire, soprattutto nel calcio di oggi.
Non male, per un ragazzo di Palestrina dell’agosto 2007 che si è sempre distinto per velocità, coordinazione, capacità di leggere il gioco e carattere, tanto è vero che nella sua città è chiamato “il Sindaco”, un soprannome guadagnato per il suo spirito di leadership. Tanto forte e grintoso in campo, quanto timido e introverso fuori dal rettangolo di gioco. Dicevamo di Pisilli. L’errore a freddo, e poi il gol del 2-1 su assist di… Lulli. Da ultimo, ma non chiaramente come valore, c’è Rodrigo Mora, il talento portoghese del 2007 entrato al 56′ per De Roon che all’85’ ha realizzato il 13-2 su assist di Ghilardi, altro giovane della truppa. Ieri era atteso in campo dal 1′: poco male, visto che è risultato lo stesso determinante.
Pagato 50 milioni di euro (25 quest’anno e 25 il prossimo, con in alternativa il 50% sull’eventuale futura rivendita), Mora è di fatto l’acquisto più caro della storia della Roma. Alto solo un metro e 68 centimetri, ieri ha segnato di testa. «A volte i giocatori bassi vengono dimenticati dagli avversari…», sorride il talentino ex Porto, che apprezza i metodi del tecnico: «Gasperini vuole sempre giocare in avanti, a volte è più difficile ma è una filosofia per me molto divertente»
FONTE: La Gazzetta dello Sport











