Si segna a secchiate nel campionato italiano, ne fa 6 la Lazio nel pomeriggio a Sassuolo e resta in vetta alla classifica, rispondono con 4 reti la Roma e 3 il Como in serata, entrambi in rimonta, entrambi a dimostrare che stanno lì, pronti a lasciare il segno in questa serie A, oggi vedremo le risposte di Inter (…), Milan (…), Napoli (…) e Juventus (…). Una Roma un po’ stanca ha fatto spaventare i soliti 60000 dell’Olimpico andando sotto col Cagliari dopo dieci minuti per un rigore concesso per un’ingenuità di Pisilli e trasformato da Nzola, ribaltandola in sette minuti grazie alle reti di Lulli su assist di Molina al 15’ edi Pisilli su assist di Lulli al 22’, e poi abbassando abbastanza evidentemente le linee nel secondo tempo, nonostante i cambi riparatori di Gasperini, fino a prendere il gol del pareggio di Daniel Maldini a nove minuti dalla fine.
E quando la frittata sembrava pronta per essere servita, sono arrivati due guizzi finali a rimettere le cose a posto e i tre punti in classifica: al 40’ Mora ha tirato una bella capocciata all’incrocio dei pali su assist di Ghilardi, al 42’ Malen ha chiuso i conti su assist proprio del portoghese. Alla fine è stato 4-2, sesta vittoria su nove partite, miglior attacco con 23 gol (…), seconda miglior difesa con 8 gol.
Un po’ di sorprese si sono svelate al momento dell’ufficializzazione delle formazioni. Da una parte Gasperini che ha deciso di promuovere un certo turn over, tenendosi in panchina Wesley, Mora e Malen più gli acciaccati Hermoso e Balerdi per presentare una difesa con Mancini, Ndicka e Koulierakis, proponendo Lulli a destra e Molina a sinistra, con de Roon e Cristante nel mezzo, Soulé e Pisilli aperti sui due braccetti del Cagliari e con Castro su Yerri Mina. (…).
Ma sul corner, sfiorato ancora da Nzola, Pisilli è intervenuto in maniera scomposta facendosi beccare con il braccio innaturalmente largo a toccare il pallone. Rigore da Var, trasformato da Nzola, al 10’. Ma la Roma di questi tempi non si fa impressionare da certi inconvenienti, ed è ripartita immediatamente attaccando ancora con tanti uomini e all’improvviso, su un cross apparentemente innocuo di Molina, Lulli ha preso il tempo a Obert e di testa ha beffato Caprile, 1-1. Sulle ali dell’entusiasmo ancora Lulli ha trovato da destra Castro in area a un passo dalla porta, ma il pallone gli è arrivato sul petto e l’argentino ha potuto solo deviare sul fondo. Poco male. (…).
Al 37’ un colpo di testa ancora di Adopo è uscito fuori di poco, al 43’ Fadera è andato via ancora una volta con astuzia a Mancini (…) e poi dal fondo ha trovato ancora Nzola che però ha calciato fuori. Logico che Gasperini all’intervallo abbia provato a mettere mano alla squadra: ma un po’ a sorpresa ha cambiato la fascia sinistra, dentro Wesley, fuori Molina. E dopo un’azione in verticale di Castro che avrebbe potuto servire Wesley e non l’ha fatto, andando pigramente al tiro di destro, sono cominciati a risuonare dei campanelli d’allarme. (…).
Al 20’ Wesley ha ricevuto da Soulé e ha servito in verticale Malen, sbagliando però di poco la misura dell’assist. Al 29’ si sono visti ulteriori segni di stanchezza nella Roma e una verticalizzazione di Rodriguez ha spaccato in due il dispositivo difensivo romanista, un po’ come aveva fatto Spinazzola a Napoli tre giorni prima, e anche stavolta, come al Maradona, Gollini si era opposto. (…). Al 36’ la difesa romanista ha scricchiolato ancora per un grave errore in rifinitura di Pisilli (…) che ha portato Maldini a contrattaccare rapidamente e a servire in profondità Mendy su cui Gollini ha salvato ancora. Niente ha potuto però una manciata di secondi dopo quando Rensch ha perso un contrasto con Obert liberandolo sulla trequarti, bella la verticale stavolta per Maldini che ha preso il tempo a Mancini e ha battuto Gollini inutilmente proteso.
Finita? Macché. Ghilardi ha preso il posto di Mancini e ha rinnovato la proposta offensiva da quella parte. E dopo un bel triangolo Mora–Soulé con tiro finale dell’argentino bloccato da Caprile, proprio da destra è arrivato il cross di Ghilardi per la bella capocciata di Mora. E subito dopo Malen ha chiuso i giochi sfruttando un assist dello stesso Mora, più a suo agio nella posizione di centrosinistra in cui Gasperini lo aveva spostato per l’ultimo quarto d’ora. (…).
FONTE: Il Romanista – D. Lo Monaco











