Il dado è tratto, le briglie sono sciolte, il destino in qualche modo si è giĂ compiuto: il riscatto di Donyell Malen è considerato cosa fatta a Trigoria. Non ci sarĂ bisogno di riunioni presidenziali nĂ© di avviare focus group interni per decidere le sorti del calciatore che da solo (o quasi) ha fatto compiere all’attacco della Roma un enorme salto di qualitĂ . Il ds Massara potrĂ dunque procedere con l’acquisto a titolo definitivo di un cartellino valutato in sede di contrattazione con l’Aston Villa 25 milioni di euro (dopo i 2 per il prestito semestrale); il riscatto sarebbe obbligatorio in caso di qualificazione alle coppe europee. Attorno a Malen sorgerĂ una Roma totalmente rivoluzionata negli uomini e nelle idee. El Shaarawy e Dybala sono destinati a salutare con la scadenza del contratto al 30 giugno e anche Pellegrini, senza una svolta nelle prossime settimane, si avvierebbe alla stessa conclusione. Pensate: con il risparmio sull’ingaggio lordo di questi tre profili, relativo a un solo anno, la Roma potrĂ pagare tutto il cartellino di Donny. A queste uscire andrebbero poi aggiunte quelle di Zaragoza, che secondo l’orientamento attuale non verrebbe riscattato neppure in caso di Champions e di Venturino, a rischio nonostante la quotazione da 7 milioni. Stando così le cose, tra giugno e luglio Massara ricostruirebbe l’intera batteria di attaccanti, ali e trequartisti, sondando il mercato delle occasioni (i parametri zero) ma anche piazzando dei colpi senza dimenticare la visione della proprietĂ .
Friedkin vuole investire su acquisti alla Robinio Vaz, per intenderci. Nel frattempo, tutti gli occhi restano puntati sull’ex Aston Villa, che stasera con l’Olanda sfiderĂ la Norvegia in amichevole: ha giĂ segnato 7 gol in A (piĂą uno in Europa), scalando una classifica marcatori sempre piĂą povera di goleador. Basta pensare che Lautaro è ancora in vetta a quota 14 reti nonostante sia fermo da un mese e mezzo per infortunio. Malen è il calciatore con la media tiri piĂą alta da dentro l’area di rigore nei primi cinque campionati europei. Ha infatti tentato la conclusione nei sedici metri conclusivi ben 38 volte, quindi 3,8 a partita. Staccato Harry Kane, secondo a 3,7. Estendendo il dato all’intera stagione, persino gente come MbappĂ©, Yamal e Haaland inseguono il calciatore che Gasp ha utilizzato da centravanti – all’Aston Villa lo utilizzavano spesso come ala – intravedendo in lui proprio questa straordinaria voracitĂ sotto porta. A Roma, dove intende far crescere la figlia appena nata, tira in media una volta ogni 12 minuti, l’arco temporale che impiega la Terra a percorrere 21.600 km intorno al sole. Un’orbita stellare.
FONTE: Il Corriere dello Sport











