Roma e Milan in campo, Antonio De Falchi sugli spalti. Come sempre, come doveva essere quel maledetto 4 giugno 1989, quando una morte vigliacca – come chi la causò – fermò per sempre la sua vita a 19 anni, lasciandolo giovane per sempre, facendolo diventare un volto su tante bandiere. Una in particolare, quella che nel prepartita di ieri ha dato il segnale per la coreografia che lo vedeva protagonista. E a dare quel segnale è stata Anna, la sorella di Antonio, insieme ai suoi figli. In quel momento, la Sud s’è vestita, a completare la coreografia che già vedeva un telone al centro della Curva l’immagine di Antonio affacciato al finestrino di un treno, in viaggio per vedere la sua Roma, l’ultima cosa fatta nella sua breve vita. Sopra la Sud, poi l’immensa scritta: «Imperitura memoria». Perché sono passati quasi 37 anni, ma il tuo ricordo, Antonio, non scomparirà mai.
Sotto la pioggia, l’Olimpico si riempie con 63.582 spettatori, tra cui circa 4.000 milanisti, Ryan Friedkin e Angeliño, in attesa di rivederlo presto in campo. Cristante perde il sorteggio e la Roma attacca, nel primo tempo, verso la Sud. La squadra in campo inizia forte, come la sua gente sugli spalti. Malen va vicino al gol dopo 16 secondi e Koné bissa dopo 8 minuti. «E forza Roma facci un gol» il grido dalla Sud. (…)
Nel frattempo arrivano, puntuali, i fischi a Saelemaekers, ogni volta che tocca il pallone. Il belga fa finta di non accusare, col solito atteggiamento in mezzo al campo, ma Allegri non apprezza i suoi continui errori – all’intervallo, infatti, lo cambierà. Sull’ultima palla del primo tempo, Maignan fa il fenomeno su Celik e in sottofondo sale: «Forza Roma, attacca senza tregua, conquista la vittoria, l’orgoglio sei di questa città!». Attacca senza tregua. (…)
Nella ripresa, Koné si fa male e il Milan la sblocca su corner regalato da Ndicka. L’Olimpico, però, a rivivere un film già visto non ci sta e alza il volume: «Forza Roma, Roma campione!». Anche la squadra non molla e, dopo pochi minuti, si guadagna il rigore che poi Pellegrini, con la Sud alle sue spalle, segna contro il gigante Maignan. Lo stadio si infiamma e cerca la vittoria, ma arriva il primo pari stagionale e gli applausi. (…)
FONTE: Il Romanista – S. Valdarchi











