L’uomo in più della Roma è Pellegrini. O meglio, lo sarà a tutti gli effetti dal rientro della sosta in poi. Uno stop, quello al campionato, quanto mai benedetto per lui che, arrivati al termine del primo segmento di stagione, rimane l’unico giocatore di movimento a non aver ancora esordito. Allargando la visuale, l’inattività d’inizio stagione si aggiunge a quella sul finale dello scorso campionato e l’ultima presenza di Pellegrini rimane Roma-Pisa del lo aprile scorso.
Ipotizzando Pellegrini in campo a Como ottobre, al rientro dalla sosta, verrebbe dunque fuori uno stop da sei mesi pieni: da qui la necessità di organizzare qualche test durante la sosta, per permettere al numero 7 di ritrovare il ritmo partita. Servirà anche il suo apporto, per dare il via alle rotazioni sulla trequarti, dove fin qui hanno giocato Dybala, Soulé e Rodrigo Mora, citati in ordine di minutaggio.
Da parte sua, poi, Pellegrini avrà la voglia di dimostrare come la fiducia di Gasperini sia stata ben riposta. Sullo sfondo, poi, c’è la maglia dell’Italia che Pellegrini spera di ritrovare con il ct Roberto Mancini, dopo due anni di assenza. Ecco perché, in questi primi giorni di sosta, il classe 1996 sta decisamente aumentando i carichi di lavoro, nel richiamo di preparazione portato avanti dallo staff di Gasperini.
FONTE: Il Corriere della Sera











