Il primo pareggio di questa stagione gli lascia l’amaro in bocca, anche perché sperava di farsi un dolce regalo per i suoi 68 anni. E perché, almeno per i primi 45 di gioco, la Roma ha davvero accarezzato l’idea di accorciare le distanze con il Milan e portarsi nella sua scia. «Da questa partita usciamo più forti, visto che abbiamo giocato contro una grande squadra – dice alla fine il tecnico Gian Piero Gasperini -. Perdere sarebbe stata una beffa e anche il pareggio ci lascia un po’ di amaro in bocca. Fossimo andati in vantaggio avremmo avuto grandi possibilità di vincerla. Ma alla fine, per come si era messa, siamo contenti di aver pareggiato».
Al di là delle tante occasioni avute e non concretizzate, la Roma ha dato sempre la sensazione di poter essere pericolosa. «Abbiamo creato tanto, con qualità e giocate ricercate. Le occasioni sono arrivate mai da spunti individuali, ma sempre per una coralità di gioco. Cl mancano sempre quei famosi centimetri… E poi ci ha messo del suo Maignan, un portiere molto forte».
Tra l’altro, la Roma ha chiuso con due attaccanti come Vaz e Venturino, rispettivamente classe 2007 e 2006. Insomma, la dimostrazione anche di una bella dose di coraggio. «Questa sta diventando una squadra giovanissima – dice ancora Gasp, scherzandoci su -. Pensavo di dover lavorare con degli Under 25 e invece arrivano degli Under 20. Vuol dire che avremo una Primavera fortissima alle fasi finali…». Pellegrini e il futuro? «Le situazioni sono chiare da tempo: lui, El Shaarawy, Dybala e Celik sono tutti in scadenza. Ma stanno dando tutti il massimo per questa squadra, chi fa parte del futuro e chi no».
FONTE: La Gazzetta dello Sport











