Punto Champions. La Roma esce imbattuta dalla sfida del Maradona contro il Napoli, in una notte dove i rimpianti superano le consapevolezze di una nuova maturità. È ancora una volta Malen il protagonista di un match dove ai giallorossi è mancata un pizzico di gestione nel finale, data anche dai tanti giovani in campo. Soulé non ce la fa e Gasperini affida la trequarti destra a Zaragoza con Pellegrini a fargli compagnia alle spalle di Malen. Confermato Pisilli in mediana con Ghilardi ancora sul centrosinistra del terzetto difensivo. Pronti-via e Malen fulmina Milinkovic-Savic col suo quarto gol (già meglio di tutti gli altri centravanti della Roma) in cinque partite. Palla verticale di Mancini che pesca Zaragoza, lo spagnolo serve con i tempi giusti l’inserimento centrale dell’olandese che non sbaglia e porta avanti i giallorossi.
Il Napoli è stordito e prova a reagire cercando continuamente la profondità per Hojlund che ingaggia un duello individuale con N’Dicka. Spesso ha la meglio l’ivoriano. Al quarto d’ora ci prova Lobotka da fuori area ma blocca Svilar. Quattro minuti dopo Malen cerca il raddoppio mettendosi in proprio ma il suo diagonale finisce largo. Mancini si prende un giallo ingenuo trattenendo Vergara ed entra in diffida mentre Pisilli alla mezz’ora fa scoccare un tiro dalla distanza che non impensierisce i padroni di casa. La squadra di Gasperini pressa con grande continuità e il Napoli fatica a costruire ma a cinque minuti dall’intervallo trova la via del pareggio grazie a un’azione insistita di Spinazzola sulla sinistra che calcia e trova la fortunata deviazione di Pisilli che mette fuori causa Svilar. Secondo gol da ex del laterale dopo quello di un anno fa all’Olimpico e parità ristabilita.
Gasp lancia subito Soulé a inizio ripresa al posto di Zaragoza. Subito Spinazzola ha l’occasione per raddoppiare ma Svilar stavolta è bravo a dire no. Doppio cambio poco dopo l’ora di gioco: dentro El Aynaoui e Venturino, fuori Pisilli e Pellegrini. La Roma accelera e si crea la chance per tornare un vantaggio. Uno-due devastante tra Malen e Wesley, il brasiliano vola verso la porta del Napoli e Rrahmani lo stende. Calcio di rigore e giallo per il difensore azzurro. Dal dischetto va Malen che non sbaglia e sforna la seconda doppietta di fila. Wesley ha la peggio dopo lo scontro del rigore e lascia il campo a Tsimikas con una caviglia dolorante. C è anche Vaz per Malen con Gasp che finisce così i cambi.
Un lampo di Alisson Santos brucia Mancini e spaventa Svilar che resiste in due tempi. Altro lampo del brasiliano che ancora una volta deride un Mancini troppo morbido e la sua conclusione fulmina Svilar per il 2-2. Lo stesso portiere nega il gol vittoria nel recupero a Gutierrez in un finale al cardiopalma. Gasperini può mangiarsi le mani ma anche sorridere perché torna davanti alla Juve e, battendo la Cremonese, giocherebbe la scontro diretto dell’Olimpico con almeno un punto di vantaggio sui bianconeri. La corsa è ancora lunga.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











