E sette. Tante, troppe. Perché perdere assolutamente a guardare al futuro sette volte su diciotto non aiuta con ottimismo. La Roma continua a non pareggiare: o vince oppure perde, e ultimamente le è capitato spesso di uscire dal campo con le ossa rotte. Un gruppo, quello di Gian Piero Gasperini, che si era distinto per vincere sempre e comunque lontano dalla Capitale, adesso perde fuori casa sistematicamente: dalla vittoriosa trasferta di Cremona, 23 novembre dello scorso anno, ko a Cagliari, a Torino e pure a Bergamo.
Ancora una volta, Roma in svantaggio e gara praticamente finita li. Capacità zero di rimontare. Di non perdere. Un difetto che nessuno riesce a eliminare. Motivo? Proviamo a dare una spiegazione: con attaccanti dal gol molto molto difficile, è complicato assai recuperare le partite. Le tante assenze forse aiutano a capire: fare a meno di N’Dicka, El Aynaoui, Pellegrini, Baldanzi, Bailey e Wesley (almeno dall’inizio) non è facile per nessuno ma probabilmente il conto di chi non c’era non spiega tutto.
E così, per l’ennesima volta, la Roma non è riuscita a evitare la sconfitta nonostante il vantaggio minimo degli avversari. Una storia tristemente infinita. Aspettando il mercato che verrà. Perché verrà, giusto Mister Friedkin? Capitolo mercato, allora. GPG contava di presentare già ieri sera a Bergamo almeno uno dei due nuovi attaccanti chiesti da mesi alla dirigenza. La Roma, come detto, dovrà giocare martedì 6 a Lecce: poi il 10 ospiterà il Sassuolo all’Olimpico quindi sarà impegnata in Coppa Italia il 13 contro il Torino nella Capitale e il 18 sarà a Torino per affrontare i granata in campionato. Un vero e proprio tour de force che Gasp non vorrebbe affrontare senza rinforzi. Ci riuscirà? Sarebbe singolare, e triste, rispondere con un no.
FONTE: Il Corriere dello Sport – M. Ferretti











