Gasperini, passati due giorni a Torino, sarà stamattina nella Capitale. Torna a Trigoria e si aspetta subito, a partire da oggi o comunque nei prossimi giorni, di essere contattato dalla proprietà. Non c’è più in ballo la fiducia, manifestata per iscritto venerdì corso, ma la programmazione per la prossima stagione. È il momento di capire le idee dei Friedkin sulla Roma che verrà. Ryan si è già fatto vivo sabato sera a caldo, dopo il successo di Bologna. (…).
Attualmente Gian Piero non ha alcun punto di riferimento a Trigoria. È vero, c’è il ds Massara, ancora in carica e sotto contratto fino al 2028. Non c’è però la «sintonia tecnica», ha detto pubblicamente Gasperini dopo l’addio di Ranieri. Quindi il rapporto è solo di facciata. Ed Shipley, con il quale il tecnico ultimamente si è spesso confrontato, non è più nella Capitale. È stato il vero punto di riferimento per il tecnico, in assenza della proprietà. E continuerà ad esserlo, anche se non in presenza, per gestire il rapporto con il figlio del presidente. Gian Piero ha ormai un discreto feeling con Ryan, che ora dovrebbe tornare per il derby. (…).
Intanto si farà vivo in video conferenza per dare qualche certezza in più a Gasperini. La Roma è ferma, in attesa delle decisioni che la proprietà è chiamata a prendere e con una certa urgenza. La società giallorossa è senza amministratore delegato da quando, settembre 2024, è uscita di scena Lina Souloukou. Ma la priorità va alla figura che si dovrà relazionare quotidianamente con l’allenatore. Casting in corso per il nuovo direttore sportivo che possa avviare le operazioni in entrata e in uscita per migliorare la rosa, accontentando Gian Piero, e aggiornare il bilancio, rispettando il settlement agreement. Le cessioni e quindi le plusvalenze, in chiave Fair Play Finanziario, sono al centro del dibattito interno. Jason Morrow, l’uomo dei conti del club, sta studiando come abbassare la cifra per rientrare nei paletti dell’Uefa. È probabile che diventi inferiore agli 80-85milioni previsti.
E ridotta, se possibile, di almeno 2530 milioni, scendendo sotto i 60. L’obiettivo è sfruttare la quota di permissività, concessa dall’Uefa guardando al comportamento negli anni precedenti. Allo sforzo fatto ad esempio per la riduzione del tetto salariale e per alzare la quota dei ricavi attraverso nuovi sponsor. È l’exit strategy, con sanzione da pagare come in passato, per limitare le dismissioni. Svilar, Ndicka, Pisilli, Koné e Soulé sono i più attenzionati da altri club. La scelta su chi salutare dipenderà poi dalle offerte che arriveranno. Gasperini è curioso di conoscere le intenzioni dei Friedkin. E scoprire di persona la lista dei promossi e dei bocciati tra le figure avvicinate alla Roma: da Giuntoli a Paratici, da Manna a Sogliano. A D’Amico, intrigato dalla chance e incontrato da Gian Piero vis a vis all’Olimpico prima dell’Atalanta. Il nuovo ds e l’allenatore dovranno occuparsi del mercato e organizzare l’estate, dal ritiro alle amichevoli. (…).
FONTE: Il Corriere della Sera – U. Trani











