La beffa brucia, ma non cancella le certezze. Il risultato contro il Real Madrid lascia l’amaro in bocca, ma gli 82 minuti precedenti raccontano una Roma capace di guardare negli occhi anche le grandi d’Europa. Personalità, qualità, intensità e un gioco sempre più riconoscibile: la squadra di Gasperini cresce e alimenta le proprie ambizioni. In campionato può dire la sua nella lotta scudetto, forte di un’identità precisa e di una fame che nemmeno la delusione europea può spegnere. Anzi, la sconfitta può diventare benzina per ripartire ancora più forte. Adesso, però, serve trasformare la rabbia in energia. Il Genoa è avvisato: la Roma vuole tornare subito a correre e dimostrare che quanto mostrato contro il Real, prima dei fatali sette minuti, è frutto di un percorso in continua evoluzione. (…).
Tra i protagonisti della notte dell’Olimpico c’è sicuramente Wesley. Un pendolino sulla fascia destra, schierato nel suo ruolo naturale, capace di spingere e difendere con la stessa intensità. (…). Per una sera, insomma, il giocatore da Real Madrid indossava la maglia giallorossa. Una prestazione che ha impressionato anche José Mourinho: «Sapevo già che era forte, ma vederlo da vicino è un’altra cosa», ha detto ai microfoni di TNT Sports. Un attestato di stima importante, mentre Wesley tiene la testa soltanto sulla Roma e sulla voglia di riscattare la delusione europea.
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FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











