A volte è solo una questione di centimetri, che si possono aggiungere anche senza fare spese folli. La Roma di Gasp, forse, era troppo leggera, con gente come De Roon e Balerdi, stando a quanto assicura il tecnico, farà un salto in avanti proprio sotto questo aspetto. Due capitani in più, due di peso, tosti, d’esperienza: l’olandese, 35 anni, un po’ più attempato rispetto all’argentino, 27. Ma questo è: non si può mica avere tutto. Gasp, alla vigilia di Lecce-Roma, torna inevitabilmente sul mercato, ricordando che certi affari proprio non si potevano portare a termine (…), ma che in certe situazione bisogna fare il fuoco con la legna che si ha a disposizione. Quindi, si fa andare (molto) bene De Roon, Balerdi, Molina etc. La Roma gli piace, “sono soddisfatto”, sottolinea. (…) “Può essere una bella stagione e credo che la Champions arricchirà molto la squadra, perché ti confronti con i migliori e questo dobbiamo portarcelo dentro anche in campionato per fare meglio”. Obiettivi stagionali da una parte e quelli di mercato dall’altra. “L’importante è che prendiamo un buon giocatore, con due sarebbe il massimo. È quello che ho sempre chiesto: un terzino e un attaccante sinistro”. Chiaro, come sempre. Il mercato è sempre un problema, per le disponibilità economiche e per le date, ancora una volta contestate dal tecnico. “Sono totalmente sbagliate, non le vuole nessuno, non capisco perché si continui il mercato a campionato iniziato. Tifosi, allenatori, giocatori, nessuno le vuole”.
A parte la solita ala sinistra, Gasp ha inseguito pure un esterno mancino, e ora se ne trova quattro di piede destro. “L’idea era prendere un esterno di piede sinistro. Poi ci sono state idee molto forti che non abbiamo potuto concludere certe trattative, seppur bene avviate. È una anomalia, come anche il fatto che Wesley abbia fatto molto bene a sinistra. E secondo me può farlo anche Molina. Come gli attaccanti, anche i quinti possono giocare a piede invertito. Soulé può adattarsi in quel ruolo? Lo ha fatto con Ranieri, io lo preferisco più avanzato, ma in caso di necessità sì e non è detto che vada via: non abbiamo ricevuto offerte”. Stesso discorso vale per l’attaccante, che non necessariamente deve essere di piede destro. “Conta il calciatore nella sua globalità”. Poco globale alla fine è stato El Aynauoi, che non trovava spazio e ha deciso di andare via (d’accordo con la società).
Del vecchio mercato resta Wesley e per ora Vaz, che per Lecce non è stato nemmeno convocato. “Forse anche dopo il Mondiale le sue aspettative sono diventate molto alte. Ma io ho avuto una crescita straordinaria di Pisilli, la continuità di Cristante e la forza di Koné. Ho avuto la sensazione che lui avesse voglia di un’esperienza più forte. Siccome ora abbiamo tutti giocatori molto felici di, giocare nella Roma abbiamo cambiato, e si è creata questa opportunità con De Roon”. (…) “L’insidia di Lecce è che vai in uno stadio pieno, con entusiasmo, contro una squadra che viene da una vittoria in trasferta e ha il morale alto. Trovi giocatori che corrono, la condizione conterà molto e in Serie A le partite non sono mai facili. La partita è complicata e difficile, anche un po’ nascosta da queste situazioni di mercato ancora in divenire. Noi dovremo dare continuità alla prestazione, ancor prima del risultato, di lunedì con la Fiorentina. Perché a parte i problemi della Viola, la nostra è stata una prestazione di assoluto valore”.
FONTE: Il Messaggero











