Se non è una rivoluzione quella che chiede Gian Piero, poco ci manca. Eppure non è pretenziosa, né appare esagerata. L’esigenza, si sa, è parente stretta dell’ambi-zione, una visione che Dan Friedkin, l’uomo che ha messo 1 miliardo e 100 milioni nella Roma senza mai raggiungere la Champions, non può che condividere. E quindi, Gasp vorrebbe almeno sei rinforzi dopo le promesse delle ultime due sessioni che hanno seguito sì la strada della sostenibilità e della futuribilità (grandi investimenti solo per gli under 24), ma senza assecondare del tutto le richieste tecniche che vertevano soprattutto sul presente e sui cosiddetti “colpi alla Malen”.
Due esterni, un centrocampista, un centravanti di scorta e due attaccanti, o meglio ali dal dribbling spontaneo, dal gol facile e dalla fisicità prorompente: questi i profili che farebbero prendere finalmente alla Roma una svolta “gasperiniana” alla luce delle uscite quasi certe di Celik, El Shaarawy e Dybala (tutti a scadenza) e di Tsimikas, Zaragoza e Ferguson, i prestiti che resterebbero tali. Chiaro che poi ogni tipo di ragionamento sul futuro passerà al vaglio del bilancio stagionale e del già attesissimo summit di giugno tra Friedkin, Ranieri, Massara e Gasp.
L’attacco resta il focus principale. Oltre a Ferguson il reparto, come detto, perderà probabilmente la Joya ed ElSha e con loro forse Pellegrini, sempre che Lorenzo non prenda la strada del rinnovo. Zaragoza non ha fatto breccia nel cuore di Gasp e chissà se ai partenti s’aggiungerà Venturino. Anche Dovbyk resta in uscita. Malen sarà invece riscattato. Così, oltre Donny, i soli Vaz e Soulé non possono bastare. Non a caso, la Roma ha individuato in Julian Brandt del Dortmund un possibile rinforzo a parametro zero: sarebbe un colpo top, ma non completerebbe da solo un reparto in cui ci vorrebbero almeno 4 o 5 attaccanti esterni intercambiabili e due centravanti. Il vice Malen è dunque un’altra priorità.
Sugli esterni, poi, dovendo salutare Celik e Tsimikas e non avendo contezza dell’affidabilità di Angeliño, non andranno solo messe delle toppe. Un titolare a sinistra, anche per riportare Wesley a destra, Massara lo sta cercando da gennaio e dopo aver tentato Fortini, Wolfe e Seys adesso punterebbe volentieri Carlos Augusto. Con l’Inter è sempre in piedi l’affare Koné e chissà che le due esigenze – la plusvalenza giallorossa da una parte, la voglia di Augusto di avere più spazio dall’altra – non finiranno per convergere. Anche se Koné dovesse restare, alla Roma un mediano in più farebbe comodo e la lista degli svincolati proporrà presto il nome di Freuler, che con Gasp ha già lavorato a Bergamo.
FONTE: Il Corriere dello Sport











