II tour de force della Roma fa tappa a Udine. E la sfida è più insidiosa di quanto potesse sembrare ad inizio ciclo. Nel giorno di Halloween i giallorossi, con lo sguardo che rischia di essere già puntato sulla trasferta di martedì in casa del Manchester United, trovano un’Udinese all’ultima spiaggia: i friulani sono partiti malissimo, con il secondo peggior avvio della loro storia in Serie A, e la panchina di Runjaic scotta incredibilmente. Il ricordo dell’ 1-0 bianconero di inizio febbraio è però fresco e Gasperini, che ha scelto il silenzio alla vigilia del match, non abbassala guardia: un avversario così ferito può fare più paura di qualsiasi maschera. Il tecnico piemontese è consapevole che la sua squadra contro il Cagliari ha dato evidenti segnali di stanchezza nonostante l’ampio turnover adottato e chiede al gruppo un ulteriore sforzo per continuare a cullare i sogni di alta classifica.
In attesa di capire che tipo di avversaria sarà la Lazio sul lungo periodo, il decimo turno di Serie A vede in programma il derby di Milano. Un’occasione più che ghiotta per la Roma per cercare di ridurre la distanza con l’Inter, la strafavorita per lo scudetto. Senza pensare troppo agli al-tri campi, i giallorossi – ancora privi di Koné, Dybala e Svilar, oltre allungo degente Pellegrini – hanno però la chance di proseguire il momento positivo, che ha visto tre vittorie e un pareggio nelle ultime quattro gare, con annessa imbattibilità in campionato. L’Udinese invece si presenta alla sfida con un ruolino di marcia impietoso, soprattutto nelle gare casalinghe: in cinque partite al Bluenergy Stadium ha raccolto solo un punto, con appena due reti segnate e nove gol subiti. Inutile stare ad elencare tutti i numeri e le statistiche negative della rosa di Runjaic, che rappresentano però un segnale d allarme per la Roma. Che mai come stavolta dovrà tenere alta la tensione, evitando di pensare che in Friuli sarà una passeggiata. Soprattutto per la grande fisicità degli avversari, una caratteristica che più di unavolta ha messo in difficoltà la Roma. Sono proprio le partite come quella di oggi pomeriggio a dire che squadra sia davvero la Roma.
Contro le big le prestazioni, anche nella sconfitta con il Real Madrid in Champions League, e le motivazioni non sono mai mancate. Ma è contro chi è in fondo alla classifica che si costruisce il vero bacino di punti utile a fine stagione. Un inciampo a Udine è perciò da evitare ad ogni costo. Per questo servirà la migliore versione della Roma, con un gruppo attento fin dai primi minuti, capace di non concedere spazi sulle seconde palle e nei duelli fisici, dove l’Udinese (che comunque ha giocato di mercoledì) proverà a far valere la sua struttura. Gasperini lo sa e ha insistito sulla concentrazione durante i pochi allenamenti post-Cagliari. Il resto lo faranno la qualità di una squadra che ormai gioca a memoria e la profondità della rosa. Per pensare allo United -anche se ci sarà un trasferimento diretto in Inghilterra senza far ritorno nella Capitale dopo la gara- c’è ancora tempo.
FONTE: Il Tempo – F. Biafora











