Roma senza sosta. Nemmeno il tempo di accogliere l’ultimo arrivato, Balerdi, che il ds D’Amico è già impegnato in altri tavoli di trattativa per cercare, in nemmeno 72 ore, di completare e migliorare ancora la squadra che domani, in-tanto, scenderà in campo a Lecce. La priorità assoluta resta l’esterno d’attacco, ma non sono da escludere sorprese da qui a martedì, in una serie di incastri che, qualora si concretizzassero, cambierebbero parecchio il volto dei giallorossi. Ma andiamo con ordine.
Nel pomeriggio di ieri è sbarcato a Ciampino Leonardo Balerdi, quinto acquisto del merca-to estivo e quinto argentino della rosa (solo questa estate ne sono arrivati tre: lui, Castro e Molina). In contemporanea alla partenza in prestito di Ziolkowski al Monza. La Roma ha chiuso col Marsiglia un’operazione in prestito (da un milione) con diritto di riscatto fissato trai 12 e i 15 condizionato a presenze e qualificazione in Europa dei giallorossi. Subito visite mediche per il centrale che sarà annunciato oggi e andrà a completare un reparto che esce decisamente rinforzato dalla campagna acquisti, con la ciliegina sulla torta dell’ultimo arrivato, strappato a condizioni vantaggiose al Marsiglia, che ha ottenuto in ogni caso condizioni abbastanza favorevoli per far scattare l’acquisto a titolo definitivo.
Gli sforzi di D’Amico in queste ultime ore sono però concentrati sull’esterno offensivo. Gittens resta il nome preferito per caratteristiche, e il pressing col Chelsea va avanti per ottenere il si degli inglesi al prestito. Ma nel frattempo a Trigo da è partita la trattativa con lo Zenit per Luiz Henrique, esterno brasiliano (nel giro della nazionale) di piede sinistro che gioca prevalentemente a destra, ma che Gasperini sarebbe pronto ad accogliere. La richiesta dei russi si aggira intorno ai 35 milioni più percentuale sulla futura rivendita (circa 15%) mentre l’attaccante parte da un a pretesa di 4.5 milioni di ingaggio con la Roma ferma a circa un milione in meno. Inizialmente i giallorossi hanno sondato per un prestito, ma non è da escludere che l’affare, anche considerata la volontà dei russi, si possa chiudere a titolo definitivo attraverso uno sforzo della proprietà. Molto dipenderà, inevitabilmente, dalle uscite.
Oltre a Robinio Vaz, che sarà liberato molto probabilmente in direzione Hun City una volta chiuso il rinforzo offensivo, i due nomi in uscita restano quelli di El Aynaoui e Soulé. Al momento nessun affondo concreto ma solo interessamenti più o meno decisi, soprattutto dalla Premier. L’addio del centrocampista permetterebbe, oltre che la realizzazione di una buona plusvalenza (la Roma parte da una richiesta di 35 milioni) di sostituire una pedina a centrocampo con un calciatore più gradito al tecnico, che evidentemente non sarà Kessié (tornato all’Atalanta) ma un nome già bloccato dalla direzione sportiva.
Una partenza dell’argentino, invece, potrebbe consentire l’innesto di un’ala sinistra, sempre se andasse in porto il colpo Luiz Henrique, Il nome di Fofana resta sullo sfondo, anche se da Trigoria non è partito nessun affondo. Ma non bisogna dimenticare che nei giorni dello stallo col Porto per Mora, la Roma aveva trovato un accordo col Lione attorno ai 35 milioni, oltre a quello col calciatore. Dovrebbe invece restare così la batteria degli esterni di centrocampo.
La promozione di Lulli consente a Gasperini di avere quattro alternative sulle corsie, motivo per il quale con tutta probabilità l’investimento è rimandato a gennaio, salvo occasioni last minute. A proposito di Lulli, per il match di domani l’allenatore di Grugliasco ha provato lo stesso undici che ha battuto la Fiorentina lunedì scorso, col giovane laterale ancora titolare a destra. Sarà questo il dubbio che accompagnerà la vigilia, in un ballottaggio con Molina che va avanti in queste ore. Tra campo e mercato la Roma non vuole fermarsi, soprattutto ora.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











