La Roma vede spianarsi la strada verso il rispetto dei parametri UEFA sul Fair Play Finanziario entro la scadenza del 30 giugno. Se inizialmente sembrava inevitabile il sacrificio di due “big” per coprire i 60 milioni richiesti, una serie di entrate inattese accende la speranza di dover cedere un solo pezzo pregiato. Gli indiziati principali restano Manu Koné ed Evan Ndicka, ma lo stesso Gasperini ha recentemente espresso l’auspicio di poter blindare i migliori elementi per continuare a costruire su basi solide.
A far respirare le casse giallorosse entro fine mese saranno due importanti contenziosi risolti. Il primo è legato ai diritti TV internazionali, con un risarcimento antitrust da circa 15-17 milioni di euro ormai in arrivo. Il secondo giunge dalla definizione dell’accordo transattivo al TAS di Losanna per Riccardo Calafiori: la Roma incasserà circa 6 milioni di euro dal Basilea, avendo fatto valere la percentuale di rivendita anche sul successivo trasferimento del difensore all’Arsenal.
Sul fronte delle plusvalenze, la dirigenza ha già registrato circa 5 milioni complessivi dalle cessioni minori di Sangaré all’Elche e Saud al Lens. Ora il club punta a fare cassa con i rientri dai prestiti e i giovani del vivaio: oltre alla trattativa per Baldanzi al Genoa per circa 8 milioni, si monitorano le situazioni di Salah-Eddine e Kumbulla. L’operazione più ricca potrebbe però riguardare Ziolkowski, finito nel mirino del Nottingham Forest per ben 15-17 milioni di euro, un colpo che risulterebbe decisivo per sistemare definitivamente i conti di Trigoria.
FONTE: La Gazzetta dello Sport










