Sei colpi e nessuna partenza dolorosa, ma una voragine sulla fascia sinistra che alla lunga potrebbe creare problemi a Gasperini. Il mercato della Roma si chiude senza ciliegina sulla torta, con una rosa numericamente ridotta ma nel complesso qualitativamente piĂą forte. Eppure, gran paradosso, al tecnico mancano proprio i ruoli ritenuti prioritari all’inizio dell’estate: l’ala e l’esterno di centrocampo a sinistra. Tante trattative fallite, idee abortite e cambi di programma in corsa. Ma quel che è certo è che i giallorossi restano carenti sul lato mancino del campo dove continuerĂ ad agire Wesley come laterale di centrocampo, e davanti si alterneranno Mora, SoulĂ© e Pellegrini. Non certo il salto di qualitĂ che si aspettava Gasp, anche se Mora, pur essendo un dieci puro, resta il colpo piĂą interessante del mercato.
L’ultima trattativa naufragata è quella per Leweling, ala dello Stoccarda che la Roma ha cercato di portare nella Capitale fino a poche ore dal gong. Inizialmente l’affare sembrava poter procedere spedito con un accordo tra i club per circa 35 milioni e l’ok del calciatore, che però nel pomeriggio di lunedì ha tatto marcia indietro portando l’operazione a un passo dal collasso. Ieri, dopo ore difficili in cerca di alternative, D’Amico ha riprovato l’affondo alzando anche l’offerta al ragazzo che si stava convincendo al trasferimento. Pronto anche un aereo a decollare dalla Germania in direzione Roma, ma tutto si è concluso in un nulla di fatto. Viaggio annullato e mancato accordo totale con agenti e calciatore.
L’ultima delusione di mesi tormentati alla ricerca di un ruolo che l’allenatore di Grugliasco vorrebbe rinforzare dal giorno in cui ha messo piede a Trigoria. Da Greenwood a Luiz Henrique, passando per Summerville, Nusa, Endrick, Garnacho, Ezzalzouli, Fofana, Gittens e altre idee mai decollate come quella di Pulisic. Tanto rumore per nulla, alla fine, come un anno fa, la casella rimane vuota e ora l’unica alternativa resta pescare tra gli svincolati. Idea che però non entusiasma il tecnico, fautore da sempre della teoria del «non prendere tanto per prendere». Anche sul laterale di centrocampo le idee si sono rincorse, ma toccherĂ invece a Lulli, Molina e Rensch alternarsi sulle corsie esterne con Wesley, senza un giocatore di piede mancino che possa giocare sul piede forte.
Mattinata movimentata, quella dell’ultimo giorno, anche sul fronte uscite. Completate le cessioni in prestito di El Aynaoui e Vaz, non quella di Salah-Eddine che non ha trovato l’accordo col West Ham, a Trigoria è andata in scena l’ultima resistenza dell’estate. Manu KonĂ©, infatti, era finito nel mirino del Chelsea che avrebbe sostituito vo-lentieni il partente Enzo Fernandez col francese. Ma l’idea è stata fermata sul nascere, come peraltro anticipato da Gasperini dopo la vittoria di Lecce, che considera il centrocampista un pilastro assoluto della squadra. Troppo poco il tempo per trovare possibili alternative e troppo importante il valore del calciatore sia per l’allenatore che per la piazza, che non avrebbe certo digerito una partenza last minute di quel calibro.
Sei, alla fine, i volti nuovi dell’estate romanista: Castro, Koulierakis, Molina, Mora, Balerdi e De Roon. Evitati anche gli addii dei big, tra tutti Svilar oltre a KonĂ©, e un capitolo tutto da scoprire con la Uefa. Il club non è rientrato nei parametri stabiliti dal settlement agreement, anzi, la distanza è rimasta molto ampia. In autunno la veritĂ da Nyon: di certo il rischio di sanzioni è molto alto.
FONTE: Il TempoÂ











