La Roma di oggi e anche quella di domani. Gasp è concentrato sul presente, ma sa benissimo che c’è da guardare anche oltre, al futuro che è ovviamene legato ai risultati. E non solo. Anche ai rapporti interni sui quali ci sarà molto da lavorare. Magari anche con la presenza della proprietà, attesa dopo aver lasciato la Capitale alla fine del mercato di gennaio. Il tecnico vuole confrontarsi nuovamente (faccia a faccia) (…) alla presenza del management attuale, cioè Ranieri e Massara. In campo Gasperini pensa al ritorno degli ottavi di Europa League, domani sera all’Olimpico contro il Bologna. La coppa (…) è diventata la strada più breve per partecipare alla prossima Champions. Sei partite, contro le nove di campionato, dove però la corsa è ormai rincorsa dopo l’ultimo weekend, con il Como a più 3 e la Juve a più 2, quindi con due rivali da inseguire.
La priorità ora va, dunque, all’Europa League. Che è il vero e proprio bivio della stagione. Il verdetto della partita
con il Bologna inciderà sulle strategie societarie. Perché in caso di eliminazione si aprirebbe il dibattito anche sul bilancio raccolto dall’allenatore: fuori dalle due coppe (…) e attualmente sesto in classifica, fuori dalla zona Champions. In caso di passaggio ai quarti, invece, la situazione tornerebbe a essere più stabile. L’ideale per provare a programmare la stagione che verrà. Con la qualificazione, si dovrà pensare finalmente al rafforzamento della rosa. Perché per rendere la Roma più competitiva sarà necessario (…) prendere almeno otto-nove rinforzi. Che non sono un’esagerazione. Il roster di domani, contando le dismissioni scontate (…), va considerato più debole dell’attuale.
Usciranno da Trigoria Tsimikas e Ferguson, essendo in prestito, più Celik, Dybala, El Shaarawy e quasi certamente Pellegrini: tutti in scadenza. Improbabile resti Zaragoza, difficile pure Venturino, altri due prestiti. A loro si aggiungerà Dovbyk, da cedere (…), e un big da sacrificare nel rispetto dei paletti del Financial Fair Play: indiziati Koné o Ndicka. Dieci, insomma, le possibili partenze. Alcuni acquisti saranno obbligati: almeno un centrale difensivo o un centrocampista, dipende chi sarà ceduto tra Ndicka e Koné, il vice Wesley sulla corsia destra, titolare e alternativa a sinistra, un attaccante sulla fascia destra da affiancare a Soulé e due per quella sinistra, più il cambio per Malen. Gasp appena vedrà i Friedkin, sarà più chiaro che in passato su come impostare il mercato per non ritrovarsi con giocatori poco graditi o ruoli rimasti scoperti. In questo senso, aspettando lo sbarco dei proprietari, chissà se ci sarà il modo di affrontare già il discorso con Ranieri. Si sono visti ieri a Trigoria. Solo di sfuggita, però. La gara con il Bologna segnerà il presente, ma anche il futuro.
FONTE: Il Corriere della Sera – U. Trani











