Quella delle cessioni è una vera e propria corsa contro il tempo che la Roma deve concludere entro il 30 giugno. I soldi che arriveranno dai diritti tv (poco meno di 20) e forse dall’assicurazione per il caso Bove aiutano, ma non bastano. Almeno un big andrà venduto.L’offerta del Chelsea per Wesley è stata respinta dallo stesso giocatore, mentre Svilar è considerato incedibile. In vetrina rimangono Soulé e Koné, ormai è diventata una sorta di filastrocca. Sull’argentino sono piombati due club arabi (Al Hilal e Al Ahli) ma non è arrivata nessuna offerta monstre anche perché rispetto agli anni scorsi sono diminuite le spese faraoniche. La Roma chiede 40 milioni, ma si accontenterebbe anche di 35 di base fissa più eventuali bonus. C’è però da convincere il calciatore che a 23 anni non vorrebbe finire in un campionato di basso livello. Meglio la Bundesliga dove ci sono Borussia Dortmund e Stoccarda che però neanche ieri si sono presentate con offerte alle porte di Trigoria.
Nel frattempo, è ai dettagli la cessione al Cagliari di Romano. Operazione da circa 6,5 milioni, il 15% finirà nella casse del Winterthur. Capitolo Koné: il francese ha un po’ complicato i piani dei giallorossi rifiutando l’Atletico Madrid che avrebbe messo sul piatto 45 milioni. Sullo sfondo ci sono Arsenal e Chelsea. Attenzione, soprattutto ai Blues e all’assist di Mourinho che sta spingendo per portare Enzo Fernandez a Madrid prima della fine del Mondiale. In quel caso lui potrebbe diventare il sostituto, D’Amico rimane in attesa.
FONTE: Il Messaggero











