Lautaro Martinez costituisce il terzo indizio. E tre indizi fanno una prova. All’inizio del secondo tempo, la Roma sembra faticare a riattaccare la spina e presta il fianco agli avversari. Dei quattro gol concessi in questa stagione, infatti, tre sono arrivati nei primissimi istanti della ripresa: Ederson, Brown e il primo realizzato dal capitano dell’Inter. Una vulnerabilità che per Gasperini «non può essere una casualità». La tesi dell’allenatore piemontese acquisisce ancor più valore considerando che il vizio di concedere gol nel primo quarto d’ora dei secondi tempi, la Roma se lo porta dietro dalla passata stagione.
Nello specifico, sono dodici le reti subite lo scorso anno nei primi quindici minuti della ripresa (Simeone nel 2025 e gli altri undici nel 2026). Nove İ casi della passata Serie A, sul trentuno gol incassati. Praticamente un terzo. Conceição all’Olimpico, Junior Messias a Marassi e Douvikas al Sinigaglia sono alcuni esempi. Tra l’altro, tutti nel tragico mese di marzo in cui la Roma fu eliminata dall’Europa League con il Bologna, subendo gol ad inizio ripresa sia all’andata che al ritorno. A San Siro, con l’Inter, Svilar fu battuto addirittura due volte nei primi dieci minuti del secondo tempo. Un difetto riemerso in questo avvio di stagione, al quale Gasp cercherà certamente di porre rimedio.
FONTE: Il Tempo – G. Turchetti











