C’è chi, tanto tempo fa, andava «a 100 all’ora». Gasp già domenica a Como, potrebbe superarlo a destra e toccare addirittura quota trecento vittorie in serie A. Un traguardo importante che lo proietterebbe nel gotha degli allenatori del nostro campionato. Prima di lui, infatti, ci sono riusciti soltanto in quattro: Trapattoni (352), Allegri (324), Spalletti (306) e Rocco (302). E sapete cosa ha in comune questo poker tecnico? Tutti hanno vinto almeno uno scudetto. Trap è il capofila con 7 (ai quali aggiungere i 2 da calciatore), poi seguono Allegri (6), EI Paron (2: e Spalletti (1). Chi mancherebbe all’appello? Eh sì, proprio lui, Gian Piero da Grugliasco. Che allo scudetto ci crede. Se lo è lasciato sfuggire in una delle tante interviste rilasciate nei giorni scorsi. La storia, quella con la 5 maiuscola, Gian Piero si è messo in testa di scriverla anche a Roma. Poteva scegliere la Juventus ma ha intuito che in questa fase storica, è la Roma – tra la costruzione del nuovo stadio e gli investimenti milionari dei Friedkin, che prossimamente si libereranno anche dell’Everton – a dargli più garanzie.
Anche perché, nella sua testa non c’è l’idea di allenare altri 10 anni. Per questo motivo ogni occasione non va persa. E quella che si presenta in questa stagione va cullata, coccolata e (eventualmente) colta al volo. A partire da domani dove la partita contro il Como può trasformarsi in un crocevia. Più psicologico che tecnico, trovandoci ancora alla sesta giornata di campionato. A Como, quindi, la Roma va senza fare calcoli. E non potrebbe essere altrimenti. Un po’ per la filosofia dei due allenatori (che quando si sono incrociati hanno vinto due partite ciascuno) e un po’ per la storia delle due squadre: nessun pareggio nelle ultime 10 sfide in Serie A (sette vittorie giallorosse e tre successi dei lariani con l’ultimo segno “X” tra le due formazioni nel torneo risale allo 0-0 del 18 gennaio 1987)
FONTE: Il Messaggero











