L’ora di Mora. Nel tardo pomeriggio di ieri è iniziata l’avventura di Rodrigo Mora come giocatore della Roma. Dopo la trattativa tra Roma e Porto e un lungo stallo che sembrava aver compromesso l’operazione, è arrivato il lieto fine, con il classe 2007 che la Roma ce l’ha già nel cognome – anagramma di città e squadra – accolto da circa 500 tifosi all’aeroporto di Ciampino.
Al suo fianco Jorge Mendes, procuratore che ha impostato e diretto l’affare, riuscendo a smorzare l’attrito tra club dopo la retromarcia di Villas Boas, ex allenatore e ora presidente del Porto. Vanno riconosciuti i meriti al superagente, certo, ma anche ai Friedkin. Oltre i 25 milioni già spesi, infatti, la Roma potrebbe pagarne altrettanti tra un anno, per abbattere la percentuale sulla rivendita – ora del 50% – in favore del Porto. Un impegno totale, quindi, da 50 milioni, che farebbe diventare il talentuoso attaccante diciannovenne l’acquisto più costoso della storia romanista.
In mattinata, infatti, è fissata la ripresa degli allenamenti, dopo i tre giorni di riposo concessi al gruppo. Partirà così la preparazione a Roma-Fiorentina, prima giornata di Serie A in programma lunedì sera. […] Gasperini avrà modo di recuperare anche Pisilli e Wesley, attesi entrambi in gruppo già da oggi, mentre ci vorrà ancora qualche giorno per Pellegrini.
Infine, tornando al mercato, i movimenti in entrata non finiscono con Mora. La Roma continua a lavorare anche a Fofana, che ieri ha giocato da titolare nell’andata del playoff di Champions tra il Fenerbahce e il suo Lione. I francesi non intendono farlo partire prima del ritorno, in programma tra una settimana, intanto a Trigoria studiano una formula in prestito oneroso con obbligo di riscatto intorno ai 35 milioni. A D’Amico poi rimane da prendere la riserva di Wesley a centrocampo: Cacciamani, Udogie e Luis Henrique i nomi, in ordine di fattibilità.
FONTE: Il Corriere della Sera











