Chi ha tempo non aspetti tempo. In una Trigoria ormai vuota per la pausa estiva, c’è una scrivania che presto sarà occupata. Quella del direttore sportivo, lasciata neanche una settimana fa da Frederic Massara e pronta a essere presa in possesso dal suo successore: Tony D’Amico. Anche gli ultimi dettagli sono stati sistemati nelle ultime ore e il dirigente abruzzese, che nei giorni scorsi si è separato ufficialmente dall’Atalanta, è pronto a firmare il contratto triennale che lo legherà alla Roma. Tra oggi e domani arriverà anche il comunicato da parte del club ad annunciarlo, anche se il ricco dossier Roma è ormai già stato studiato da D’Amico, che insieme a Gasperini sta studiando le prime mosse.
Anche perché di cose da fare, in questa lunga estate ancora formalmente non iniziata nonostante le temperature suggeriscano altro, ce ne sono parecchio. A partire dai rinnovi di contratto dei giocatori in scadenza (…). Salutato El Shaarawy nel migliore dei modi, col gol Champions a Verona, la Roma vuole proseguire l’avventura insieme a Dybala, Pellegrini e Celik.
I loro agenti, pur avendo iniziato i colloqui con altri interlocutori (…), aspettano l’insediamento di Tony per raggiungere l’intesa e procedere alla stesura dei contratti. Se Dybala e Pellegrini vedranno i rispettivi ingaggi ridurre di parecchio, in linea con la politica societaria dell’abbassamento dei costi annui, Celik vuole ricavare il più possibile da questa firma, che a 29 anni compiuti, rappresenterà anche l’incasso più prolifico della sua carriera. Il turco, inoltre, può far leva sul decreto crescita, che consente alla Roma di usufruire di un lordo più “leggero” rispetto al solito.
Per D’Amico, poi, si aprirà il capitolo plusvalenze. Un argomento sul quale si sta muovendo già Dan Friedkin. Il texano, supportato dall’uomo dei conti Jason Morrow, è a colloquio con la Uefa, per capire i margini di manovra della Roma, che comunque dovrà provare a registrare, entro fine mese, circa 50 milioni di plusvalenze (…). A quel punto D’Amico sarà libero di accontentare le richieste di Gasperini, con gli acquisti. Prima il dovere, poi il piacere, insomma. Ma prima ancora la firma. (…).
FONTE: Il Romanista – S. Valdarchi











