La Roma di Scala sta vivendo una stagione da assoluta protagonista in Under 18, con qualche problemino in difesa di cui abbiamo già parlato, ma con una fase offensiva di assoluto valore. Il merito va spartito tra il gruppo-squadra e lo staff: un ambiente già di alto livello, ma certamente cresciuto con l’arrivo di Gaetano D’Agostino, che ha portato esperienza, consigli preziosi e tanta attenzione alla tecnica.
elle ultime settimane, però, hanno attirato ulteriormente la nostra attenzione due giocatori dal valore assoluto indiscutibile: Mattia Guaglianone e Teixeira Falcetta. Il primo per qualcuno può essere la sorpresa di questo girone di ritorno, ma evidentemente non per noi, che lo elogiamo da tempo e lo scorso anno lo abbiamo premiato come “Talento dell’anno” della Roma nella cerimonia del GR TOP PLAYER della stagione 2024-2025. I due anni in meno dei compagni si notano solo prima delle partite durante il riconoscimento; poi, in campo, è la solita storia: estro, fantasia, assist e tanti dribbling. Forse troppi, ma vista la gabbia che tutti i mister avversari gli costruiscono attorno, un errore gli si deve concedere… se non ai più talentuosi con la palla tra i piedi, a chi? (…).
Con i 2008 non veste la maglia sacra, quella indossata in passato da un certo Francesco Totti; quella, infatti, appartiene all’altro calciatore menzionato prima, Pietro Teixeira Falcetta. Italiano, ma con origini brasiliane, la cui Nazionale lo convoca ormai regolarmente per raduni e appuntamenti ufficiali, si sta rendendo protagonista di un’annata folle: 13 gol e 8 assist in 26 partite. E, mettendo sotto la lente d’ingrandimento le ultime 6 sfide, il dato diventa ancora più esaltante: 8 reti e “un solo” assist, sempre a segno, eccezion fatta per la partita col Bologna, terminata con il successo dei felsinei per 2-0. Pallonetti e punizioni con parabole che riportano alla mente alcuni gol che abbiamo paura solo a menzionare; però, quando il classe 2010 e il classe 2008 sono in campo contemporaneamente, lo spettacolo è assicurato. Un po’ come quando all’Olimpico scendevano in campo Totti e Cassano, Guaglianone e Teixeira si trovano a meraviglia. Tunnel, colpi di tacco e giocate capaci di lasciare tutti a bocca aperta, per la gioia del club capitolino (…).
Ci troviamo, però, costretti a porci un quesito semplice, che non riguarda solo la Roma, coinvolta direttamente in questo caso: come mai tutti e due devono ancora fare il proprio esordio in Primavera? Vedere Inacio (2008) e Della Rovere (…) iniziare a ritagliarsi ruoli da protagonista nel calcio che conta in Bundesliga, mentre in Italia c’è sempre un timore ingiustificato, è frustrante. Come ripetiamo da inizio anno, nelle rose giovanili dei capitolini ci sono troppi esuberi che, per ovvi motivi, tolgono spazio ai più piccoli. In questo finale di stagione sembra che ci sia stato un parziale cambio di rotta con tanti 2009 costantemente convocati in Under 18, ma quanto bisognerà aspettare per vedere i più meritevoli “togliere” spazio in Primavera a giocatori che stanno per chiudere il terzo anno in questa categoria? Polemiche a parte, possiamo affermare con certezza che con una coppia del genere (…), Mattia Scala può davvero sognare di tornare sul tetto d’Italia!
FONTE: Gazzetta Regionale – M. La Torre











