
L’obiettivo dichiarato per la maggioranza Cinquestelle è riuscire a giungere a una formulazione diversa della relazione finale fidando sul fatto che il Politecnico avrebbe redatto questa prima stesura senza avere effettivamente tutti i dati disponibili, quasi andando oltre il contratto con il Campidoglio. Al netto, però, delle fibrillazioni (e mal di pancia) dei consiglieri grillini, la vicenda non poteva non avere ripercussioni politiche: «In Campidoglio la Raggi e il direttore generale, Giampaoletti, in continuità con il progetto sostenuto da Lanzalone, cercano di trovare una via d’uscita che rischia di essere peggiore – afferma il capogruppo Pd Giulio Pelonzi – L’ateneo piemontese confermando la correttezza degli emendamenti che avevamo presentato al progetto voluto dalla giunta Raggi, implicitamente dà indicazione di tornare sul progetto originario sostenuto dall’ex assessore Caudo». In realtà il Politecnico non ha scritto nulla di simile (non avrebbe potuto) e, anche fosse, sarebbe una strada non percorribile se non a pena di accordarsi con la Roma per ricominciare l’iter da zero.
Sempre lato Pd, anche il consigliere Marco Palumbo coglie la palla al balzo: «Ci voleva lo studio del Politecnico di Torino a certificare che la viabilità attorno allo Stadio della Roma pensato dalla Giunta Raggi fa acqua da tutte le parti. L’Amministrazione comunale ha speso 30mila euro per farsi dire quello che tutti diciamo da mesi. Siamo curiosi di capire cosa succederà: la Giunta tecnicamente deve capire come uscire dallo stallo». Anche la ex grillina, Cristina Grancio, espulsa dal Movimento proprio per la sua contrarietà allo Stadio, prende posizione: «Il Politecnico di Torino boccia l’operato dell’Amministrazione capitolina. Ora la giunta Raggi deve revocare l’iter di un progetto insostenibile dal punto di vista urbanistico e gravato dai troppi dubbi sulla trasparenza delle scelte aperti dalle indagini della Procura della Repubblica». Dubbi che per la Procura non ci sono e revoca impossibile da fare pena causa miliardaria. Ironizza la consigliera della Lista Civica Svetlana Celli: «Il prossimo parere da chiedere per la Raggi sarà quello per uscire dall’impaccio»










